Testamenti

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2 Timoteo - Capitolo 4 - La Nuova Diodati 1991

  1. Ti scongiuro dunque davanti a Dio e al Signore Gesú Cristo, che ha da giudicare i vivi e i morti, nella sua apparizione e nel suo regno:
  2. predica la parola, insisti a tempo e fuor di tempo, riprendi, rimprovera, esorta con ogni pazienza e dottrina.
  3. Verrà il tempo, infatti, in cui non sopporteranno la sana dottrina ma, per prurito di udire, si accumuleranno maestri secondo le loro proprie voglie
  4. e distoglieranno le orecchie dalla verità per rivolgersi alle favole.
  5. Ma tu sii vigilante in ogni cosa, sopporta le sofferenze, fa’ l’opera di evangelista e adempi interamente il tuo ministero.
  6. Quanto a me, sto per essere offerto in libagione, e il tempo della mia dipartita è vicino.
  7. Ho combattuto il buon combattimento, ho finito la corsa, ho serbato la fede.
  8. Per il resto, mi è riservata la corona di giustizia che il Signore, il giusto giudice, mi assegnerà in quel giorno, e non solo a me, ma anche a tutti quelli che hanno amato la sua apparizione.
  9. Cerca di venire presto da me,
  10. perché Dema mi ha lasciato, avendo amato il mondo presente, e se n’è andato a Tessalonica; Crescente è andato in Galazia e Tito in Dalmazia.
  11. Soltanto Luca è con me, prendi Marco e conducilo con te, perché mi è molto utile nel ministero.
  12. Tichico invece l’ho mandato a Efeso.
  13. Quando verrai porta il mantello che ho lasciato a Troade presso Carpo e i libri, soprattutto le pergamene.
  14. Alessandro, il ramaio, mi ha fatto molto male; gli renda il Signore secondo le sue opere.
  15. Guardatene anche tu, perché si è opposto grandemente alle nostre parole.
  16. Nella mia prima difesa nessuno è stato al mio fianco, ma mi hanno tutti abbandonato; questo non venga loro imputato.
  17. Il Signore però mi è stato vicino e mi ha fortificato, affinché per mio mezzo la predicazione fosse portata a compimento e tutti i gentili l’udissero; ed io sono stato liberato dalle fauci del leone.
  18. Il Signore mi libererà ancora da ogni opera malvagia e mi salverà fino a portarmi nel suo regno celeste. A lui sia la gloria nei secoli dei secoli. Amen.
  19. Saluta Priscilla e Aquila e la famiglia di Onesiforo.
  20. Erasto è rimasto a Corinto, ma ho lasciato Trofimo infermo a Mileto.
  21. Cerca di venire prima dell’inverno. Eubulo, Pudente, Lino, Claudia e tutti i fratelli ti salutano.
  22. Il Signore Gesú Cristo sia con il tuo spirito. La grazia sia con voi. Amen.