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Giacomo - Capitolo 3 - La Nuova Diodati 1991

  1. Fratelli miei, non siate in molti a far da maestri, sapendo che ne riceveremo un piú severo giudizio,
  2. poiché tutti manchiamo in molte cose. Se uno non sbaglia nel parlare, è un uomo perfetto, ed è pure capace di tenere a freno tutto il corpo.
  3. Ecco noi mettiamo il freno nella bocca dei cavalli, perché ci ubbidiscano, e cosí possiamo guidare tutto il loro corpo.
  4. Ecco, anche le navi, benché siano tanto grandi e siano spinte da forti venti, sono guidate da un piccolissimo timone dovunque vuole il timoniere.
  5. Cosí anche la lingua è un piccolo membro, ma si vanta di grandi cose. Considerate come un piccolo fuoco incendi una grande foresta!
  6. Anche la lingua è un fuoco, è il mondo dell’iniquità. Posta com’è fra le nostre membra, la lingua contamina tutto il corpo, infiamma il corso della vita ed è infiammata dalla Geenna.
  7. Infatti ogni sorta di bestie, di uccelli, di rettili e di animali marini può essere domata, ed è stata domata dalla razza umana,
  8. ma la lingua nessun uomo la può domare; è un male che non si può frenare, è piena di veleno mortifero.
  9. Con essa benediciamo Dio e Padre, e con essa malediciamo gli uomini che sono fatti a somiglianza di Dio.
  10. Dalla stessa bocca esce benedizione e maledizione. Fratelli miei, le cose non devono andare cosí.
  11. La fonte emette forse dalla stessa apertura il dolce e l’amaro?
  12. Può fratelli miei un fico produrre olive, o una vite fichi? Cosí nessuna fonte può dare acqua salata e acqua dolce.
  13. Chi è savio e intelligente fra voi? Mostri con la buona condotta le sue opere fatte con mansuetudine di sapienza.
  14. Ma se nel vostro cuore avete amara gelosia e spirito di contesa, non vantatevi e non mentite contro la verità.
  15. Questa non è la sapienza che discende dall’alto, ma è terrena, animale e diabolica.
  16. Dove infatti c’è invidia e contesa, lí c’è turbamento ed ogni sorta di opere malvagie.
  17. Ma la sapienza che viene dall’alto prima di tutto è pura, poi pacifica, mite, docile, piena di misericordia e di frutti buoni, senza parzialità e senza ipocrisia.
  18. Or il frutto della giustizia si semina nella pace per quelli che si adoperano alla pace.