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Giovanni - Capitolo 4 - La Nuova Diodati 1991

  1. Quando dunque il Signore seppe che i farisei avevano udito che Gesú stava facendo piú discepoli e battezzando più di Giovanni,
  2. (sebbene non fosse Gesú stesso che battezzava ma i suoi discepoli),
  3. lasciò la Giudea e se ne andò di nuovo in Galilea.
  4. Or egli doveva passare per la Samara.
  5. Arrivò dunque in una città della Samaria, detta Sichar, vicino al podere che Giacobbe aveva dato a Giuseppe, suo figlio.
  6. Or qui c’era il pozzo di Giacobbe. E Gesú, affaticato dal cammino, sedeva cosí presso il pozzo; era circa l’ora sesta.
  7. Una donna di Samaria venne per attingere l’acqua. E Gesú le disse: »Dammi da bere«,
  8. perché i suoi discepoli erano andati in città a comperare del cibo.
  9. Ma la donna samaritana gli disse: »Come mai tu che sei Giudeo chiedi da bere a me, che sono una donna samaritana?« (Infatti i Giudei non hanno rapporti con i Samaritani).
  10. Gesú rispose e le disse: »Se tu conoscessi il dono di Dio e chi è colui che ti dice: »Dammi da bere tu stessa gliene avresti chiesto, ed egli ti avrebbe dato dell’acqua viva«
  11. La donna gli disse: »Signore, tu non hai neppure un secchio per attingere e il pozzo è profondo; da dove hai dunque quest’acqua viva?
  12. Sei tu forse piú grande di Giacobbe nostro padre, che ci diede questo pozzo e ne bevve egli stesso, i suoi figli e il suo bestiame?«.
  13. Gesú rispose e le disse: »Chiunque beve di quest’acqua, avrà ancora sete,
  14. ma chi beve dell’acqua che io gli darò non avrà mai piú sete in eterno; ma l’acqua che io gli darò diventerà in lui una fonte d’acqua che zampilla in vita eterna«.
  15. La donna gli disse: »Signore, dammi quest’acqua, affinché io non abbia piú sete e non venga piú qui ad attingere«.
  16. Gesú le disse: »Va’ a chiamare tuo marito e torna qui«.
  17. La donna rispose e gli disse: »Io non ho marito«. Gesú le disse: »Hai detto bene: »Non ho marito«,
  18. perché tu hai avuto cinque mariti e quello che hai ora non è tuo marito; in questo hai detto la verità«.
  19. La donna gli disse: »Signore, vedo che tu sei un profeta.
  20. I nostri padri hanno adorato su questo monte, e voi dite che è a Gerusalemme il luogo dove si deve adorare«.
  21. Gesú le disse: »Donna, credimi: l’ora viene che né su questo monte, né a Gerusalemme adorerete il Padre.
  22. Voi adorate quel che non conoscete; noi adoriamo quel che conosciamo; perché la salvezza viene dai Giudei.
  23. Ma l’ora viene, anzi è già venuta, che i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità, perché tali sono gli adoratori che il Padre richiede.
  24. Dio è Spirito, e quelli che lo adorano devono adorarlo in spirito e verità«.
  25. La donna gli disse: »lo so che il Messia, che è chiamato Cristo, deve venire quando sarà venuto lui ci annunzierà ogni cosa«.
  26. Gesú le disse: »Io sono, colui che ti parla«.
  27. In quel momento arrivarono i suoi discepoli e si meravigliarono che parlasse con una donna; nessuno però gli disse: »Che vuoi?« o: »Perché parli con lei?«.
  28. La donna allora, lasciato il suo secchio, se ne andò in città e disse alla gente:
  29. »Venite a vedere un uomo che mi ha detto tutto quello che io ho fatto; non sarà forse lui il Cristo?«.
  30. Uscirono dunque dalla città e vennero da lui.
  31. Intanto i suoi discepoli lo pregavano dicendo: »Maestro, mangia«.
  32. Ma egli disse loro: »Io ho un cibo da mangiare che voi non conoscete«.
  33. I discepoli perciò si dicevano l’un l’altro: »Gli ha qualcuno forse portato da mangiare?«.
  34. Gesú disse loro: »Il mio cibo è fare la volontà di colui che mi ha mandato e di compiere l’opera sua.
  35. Non dite voi che vi sono ancora quattro mesi e poi viene la mietitura? Ecco, io vi dico: Alzate i vostri occhi e mirate le campagne come già biancheggiano per la mietitura.
  36. Or il mietitore riceve il premio e raccoglie frutto per la vita eterna, affinché il seminatore e il mietitore si rallegrino insieme.
  37. Poiché in questo è vero il detto: »L’uno semina e l’altro miete«.
  38. Io vi ho mandato a mietere ciò per cui non avete faticato; altri hanno faticato e voi siete entrati nella loro fatica«.
  39. Ora, molti Samaritani di quella città credettero in lui, a motivo della parola che la donna aveva attestato: »Egli mi ha detto tutte le cose che io ho fatto«.
  40. Quando poi i Samaritani vennero da lui, lo pregarono di restare con loro; ed egli vi rimase due giorni.
  41. E molti di piú credettero a motivo della sua parola.
  42. Ed essi dicevano alla donna: »Non è piú a motivo delle tue parole che noi crediamo, ma perché noi stessi abbiamo udito e sappiamo che costui è veramente il Cristo, il Salvatore del mondo«.
  43. Ora, passati quei due giorni, egli partí di là e andò in Galilea,
  44. perché Gesú stesso aveva testimoniato che un profeta non è onorato nella propria patria.
  45. Quando dunque giunse in Galilea, i Galilei lo ricevettero, perché avevano visto tutte le cose che egli aveva fatto in Gerusalemme durante la festa, poiché anch’essi erano andati alla festa.
  46. Gesú dunque venne di nuovo a Cana di Galilea, dove aveva mutato l’acqua in vino. Ora vi era un funzionario regio, il cui figlio era ammalato a Capernaum.
  47. Avendo egli udito che Gesú era venuto dalla Giudea in Galilea, andò da lui e lo pregò che scendesse e guarisse suo figlio, perché stava per morire.
  48. Allora Gesú gli disse: »Se non vedete segni e miracoli, voi non credete«.
  49. Il funzionario regio gli disse: »Signore, scendi prima che il mio ragazzo muoia«.
  50. Gesú gli disse: »Va tuo figlio vive!«. E quell’uomo credette alla parola che gli aveva detto Gesú, e se ne andò.
  51. Proprio mentre egli scendeva, gli vennero incontro i suoi servi e lo informarono, dicendo: »Tuo figlio vive«.
  52. Ed egli domandò loro a che ora era stato meglio; essi gli dissero: »Ieri all’ora settima la febbre lo lasciò«.
  53. Allora il padre riconobbe che era proprio in quell’ora in cui Gesú gli aveva detto: »Tuo figlio vive«; e credette lui con tutta la sua casa.
  54. Gesú fece anche questo secondo segno quando tornò dalla Giudea in Galilea.