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Marco - Capitolo 6 - La Nuova Diodati 1991

  1. Poi uscí di là e venne nella sua patria, e i suoi discepoli lo seguirono.
  2. E, venuto il sabato, si mise ad insegnare nella sinagoga. E molti, udendolo, stupivano e dicevano: »Da dove vengono a costui queste cose? Che sapienza è mai questa che gli è data? E come mai si compiono tali potenti opere per mano sua?
  3. Non è costui il falegname, il figlio di Maria, il fratello di Giacomo, di Iose, di Giuda e di Simone? E le sue sorelle non sono qui fra noi?«. Ed erano scandalizzati a causa di lui.
  4. Ma Gesú disse loro: »Nessun profeta è disonorato, se non nella sua patria, fra i suoi parenti e in casa sua«.
  5. E non potè fare lí alcuna opera potente, salvo che guarire pochi infermi, imponendo loro le mani.
  6. E si meravigliava della loro incredulità; e andava in giro per i villaggi, insegnando.
  7. Poi egli chiamò a sé i dodici e cominciò a mandarli a due a due; e diede loro potere sugli spiriti immondi.
  8. E ordinò loro che non prendessero nulla per il viaggio, eccetto un bastone soltanto: né sacca né pane né denaro nella cintura;
  9. e che fossero calzati di sandali e non indossassero due tuniche.
  10. Disse loro ancora: »Dovunque entrate in una casa, fermatevi lí, finché non partiate da quel luogo.
  11. Se poi alcuni non vi ricevono e non vi ascoltano, andando via di là, scuotete la polvere dai vostri piedi in testimonianza contro di loro. In verità vi dico che nel giorno del giudizio Sodoma e Gomorra saranno trattate con piú tolleranza che quella città«.
  12. Cosí partiti, predicavano che la gente si doveva ravvedere;
  13. e scacciavano molti demoni e ungevano con olio molti infermi, e li guarivano.
  14. Ora il re Erode sentí parlare di Gesú, perché il suo nome era diventato celebre, e diceva: »Quel Giovanni che battezzava è risuscitato dai morti; e perciò le potenze miracolose operano in lui«.
  15. Altri dicevano: »E’ Elia«; ed altri: »E’ un profeta, o come uno dei profeti«.
  16. Ma Erode, udito questo, diceva: »Quel Giovanni, che io ho fatto decapitare, è risorto dai morti!«.
  17. Erode stesso infatti aveva fatto arrestare Giovanni e l’aveva tenuto legato in carcere a causa di Erodiade, moglie di Filippo suo fratello, perché egli l’aveva presa per moglie.
  18. Giovanni infatti diceva ad Erode: »Non ti è lecito di avere la moglie di tuo fratello«.
  19. Ed Erodiade gli portava rancore e volentieri l’avrebbe fatto uccidere, ma non poteva.
  20. Erode infatti temeva Giovanni, sapendolo uomo giusto e santo, e lo proteggeva; e, dopo averlo udito, faceva molte cose e lo ascoltava volentieri.
  21. Ora, venuto un giorno propizio, Erode per il suo compleanno offrí un banchetto ai suoi grandi, ai comandanti e ai notabili della Galilea.
  22. La figlia di Erodiade stessa entrò e danzò, e piacque ad Erode e a coloro che erano a tavola con lui; allora il re disse alla fanciulla: »Domandami tutto ciò che vuoi e io te lo darò«.
  23. E le giurò: »Qualsiasi cosa mi chiederai, te la darò, fino alla metà del mio regno!«.
  24. Ella uscí, e disse a sua madre: »Che cosa devo chiedere?«. Quella rispose: »La testa di Giovanni Battista«.
  25. Ed ella, ritornata subito dal re, gli fece in fretta la richiesta, dicendo: »Io desidero che tu mi dia immediatamente, su un piatto, la testa di Giovanni Battista«.
  26. E il re, sebbene ne fosse molto rattristato, a motivo del giuramento e per rispetto dei convitati, non volle opporle un rifiuto.
  27. Cosí il re mandò subito una guardia, con l’ordine di portargli la testa di Giovanni.
  28. E quegli andò, lo decapitò in prigione e portò la sua testa su un piatto e la diede alla fanciulla, e la fanciulla la diede a sua madre.
  29. E quando i suoi discepoli udirono ciò, vennero, presero il suo corpo e lo posero in un sepolcro.
  30. Ora gli apostoli si radunarono intorno a Gesú, e gli riferirono tutto quello che avevano fatto ed insegnato.
  31. Ed egli disse loro: »Venite in disparte in un luogo solitario e riposatevi un po’«. Poichè era tanta la gente che andava e veniva, che essi non avevano neppure il tempo di mangiare.
  32. Partirono quindi in barca verso un luogo solitario e appartato.
  33. La folla però li vide partire, e molti lo riconobbero, e da tutte le città accorsero là a piedi ed arrivarono prima di loro, e si strinsero intorno a lui.
  34. E Gesú, sbarcato, vide una grande folla e ne ebbe compassione, perché erano come pecore senza pastore, e prese a insegnare loro molte cose.
  35. Ed essendo già tardi, i suoi discepoli gli si avvicinarono e gli dissero: »Questo luogo è deserto, ed è già tardi.
  36. Licenzia questa gente perché se ne vada nelle campagne e nei villaggi all’intorno a comprarsi del pane, perché non ha nulla da mangiare«.
  37. Ma egli, rispondendo, disse loro: »Date voi a loro da mangiare«. Ed essi gli dissero: »Dobbiamo andare noi a comperare del pane per duecento denari e dare loro da mangiare?«.
  38. Ed egli disse loro: »Quanti pani avete? Andate a vedere«. Ed essi, accertatisi, dissero: »Cinque pani e due pesci«.
  39. Allora egli ordinò loro di farli accomodare tutti, per gruppi, sull’erba verde.
  40. Cosí essi si sedettero in gruppi di cento e di cinquanta.
  41. Poi egli prese i cinque pani e i due pesci e, alzati gli occhi al cielo, li benedisse, quindi spezzò i pani e li diede ai suoi discepoli, perché li distribuissero loro; e divise pure i due pesci fra tutti.
  42. Mangiarono tutti a sazietà.
  43. E raccolsero dodici ceste piene di pezzi di pane e di resti dei pesci.
  44. Or coloro che avevano mangiato di quei pani erano cinquemila uomini.
  45. Subito dopo Gesú costrinse i suoi discepoli a salire nella barca e precederlo all’altra riva verso Betsaida, mentre egli licenziava la folla.
  46. Appena l’ebbe congedata, salí sul monte a pregare.
  47. Fattosi sera, la barca era in mezzo al mare ed egli era a terra tutto solo.
  48. E, vedendo i discepoli affaticarsi a remare, perché avevano il vento contrario, verso la quarta vigilia della notte, egli andò verso loro camminando sul mare, e voleva oltrepassarli.
  49. Ma essi, vedendolo camminare sul mare, pensavano che fosse un fantasma e si misero a gridare
  50. perché lo avevano visto tutti e si erano spaventati, ma egli subito parlò loro e disse: »Fatevi animo, sono io, non temete!«.
  51. Poi salí con loro sulla barca e il vento si calmò, ed essi erano enormemente stupiti in se stessi e si meravigliarono,
  52. perché non avevano capito il fatto dei pani, essendo il loro cuore indurito.
  53. Compiuta la traversata, giunsero nella contrada di Gennesaret e vi approdarono.
  54. E, scesi dalla barca, subito la gente lo riconobbe;
  55. e, percorrendo per tutta quella regione all’intorno, incominciò a portare i malati sui lettucci, ovunque sentiva che si trovasse
  56. e dovunque egli giungeva, in villaggi, città o borgate, la gente metteva gli infermi sulle piazze e lo pregava di poter toccare almeno il lembo del suo vestito, e tutti quelli che lo toccavano erano guariti.