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Amos - Capitolo 7 - La Nuova Diodati 1991

  1. Ecco ciò che mi fece vedere il Signore, l’Eterno: egli formava cavallette, quando iniziava a crescere la seconda erba; ed ecco, la seconda erba veniva dopo la falciatura del re.
  2. Quando esse ebbero finito di divorare l’erba della terra io dissi: »Signore, Eterno deh perdona. Come potrebbe durare Giacobbe, dato che è piccolo?«.
  3. L’Eterno si pentí di questo: »Ciò non avverrà«, disse l’Eterno.
  4. Ecco ciò che mi fece vedere il Signore, l’Eterno: il Signore, l’Eterno, proclamava di voler difendere la sua causa col fuoco; e il fuoco divorò il grande abisso e divorò una parte del paese.
  5. Allora io dissi: »Signore, Eterno, deh, cessa. Come potrebbe durare Giacobbe, dato che è piccolo?«.
  6. L’Eterno si pentí di questo: »Neppure questo avverrà«, disse il Signore, l’Eterno.
  7. Ecco ciò che egli mi fece vedere: il Signore stava ritto sopra un muro a piombo e con un filo a piombo in mano.
  8. L’Eterno mi disse: »Amos, che cosa vedi?«. Io risposi: »Un filo a piombo«. Allora il Signore disse: »Ecco, io pongo un filo a piombo in mezzo al mio popolo Israele; non lo risparmierò piú a lungo.
  9. Gli alti luoghi d’Isacco saranno devastati e i santuari d’Israele saranno distrutti; io mi leverò con la spada contro la casa di Geroboamo«.
  10. Allora Amatsiah, sacerdote di Bethel mandò a dire a Geroboamo re d’Israele: »Amos congiura contro di te in mezzo alla casa d’Israele; il paese non è in grado di sopportare tutte le sue parole.
  11. Amos infatti ha detto cosí: Geroboamo morirà di spada e Israele sarà certamente deportato lontano dal suo paese.
  12. Amatsiah disse ad Amos: »Veggente, va scappatene nel paese di Giuda; là mangerai pane e là profetizzerai;
  13. ma non profetizzare piú a Bethel, perché è il santuario del re e la residenza reale«.
  14. Allora Amos rispose e disse ad Amatsiah: »Io non ero profeta né figlio di profeti, ma ero un mandriano e coltivavo i sicomori.
  15. L’Eterno mi prese da dietro al gregge, e l’Eterno mi disse: »Va’ profetizza al mio popolo d’Israele
  16. Ora perciò ascolta la parola dell’Eterno: Tu dici: »Non profetizzare contro Israele e smettila di parlare contro la casa di Isacco«
  17. Perciò cosí parla l’Eterno: »Tua moglie si prostituirà nella città, i tuoi figli e le tue figlie cadranno di spada e il tuo paese sarà spartito con la corda; tu morirai su terra impura e Israele sarà certamente deportato lontano dal suo paese««.