Testamenti

Deuteronomio - Capitolo 20 - La Nuova Diodati 1991

  1. »Quando andrai in guerra contro i tuoi nemici e vedrai cavalli e carri e gente in maggior numero di te, non aver paura di loro, perché l’Eterno, il tuo DIO, che ti fece salire dal paese d’Egitto, è con te.
  2. Così, quando sarete sul punto di dare battaglia, il sacerdote si farà avanti e parlerà al popolo
  3. e gli dirà: »Ascolta, Israele! Oggi voi state per dare battaglia ai vostri nemici; il vostro cuore non venga meno; non abbiate paura, non vi smarrite e non vi spaventate davanti a loro,
  4. perché l’Eterno, il vostro DIO, è colui che marcia con voi per combattere per voi contro i vostri nemici e per salvarvi.
  5. Poi gli ufficiali parleranno al popolo, dicendo: »C’è qualcuno che ha costruito una casa nuova e non l’ha ancora inaugurata? Se ne vada e ritorni a casa sua, perché non abbia a morire in battaglia e un altro inauguri la casa.
  6. C’è qualcuno che ha piantato una vigna e non ne ha ancora goduto il frutto? Se ne vada e ritorni a casa sua, perché non abbia a morire in battaglia e un altro ne goda il frutto.
  7. C’è qualcuno che si è fidanzato con una donna e non l’ha ancora presa con sé? Se ne vada e ritorni a casa sua, perché non abbia a morire in battaglia e un altro se la prenda".
  8. Poi gli ufficiali parleranno ancora al popolo, dicendo: »C’è qualcuno che ha paura e a cui viene meno il coraggio? Se ne vada e ritorni a casa sua, perché il coraggio dei suoi fratelli non abbia a venir meno come il suo«.
  9. Ora quando gli ufficiali avranno finito di parlare al popolo, costituiranno sul popolo i comandanti delle schiere.
  10. Quando ti avvicinerai a una città per attaccarla, le offrirai prima la pace.
  11. Se accetta la tua offerta di pace e ti apre le sue porte, tutto il popolo che vi si trova pagherà i tributi e ti servirà.
  12. Ma se non vuole far pace con te e ti vuole far guerra, allora la stringerai d’assedio.
  13. Quando poi l’Eterno il tuo DIO, te la darà nelle mani, passerai tutti i maschi a fil di spada;
  14. ma le donne i bambini, il bestiame e tutto ciò che sarà nella città, tutto quanto il suo bottino, li prenderai come tua preda; e mangerai il bottino dei tuoi nemici che l’Eterno, il tuo DIO, ti ha dato.
  15. Così farai per tutte le città che sono molto lontane da te e che non sono cittá di queste nazioni.
  16. Ma delle città di questi popoli che l’Eterno, il tuo DIO, ti dà in eredità, non lascerai niente che respiri in vita;
  17. ma li voterai a completo sterminio, e cioè: gli Hittei, gli Amorei, i Cananei, i Perezei, gli Hivvei e i Gebusei, come l’Eterno, il tuo DIO, ti ha comandato,
  18. Affinché essi non vi insegnino a imitare tutte le abominazioni che fanno per i loro dèi, e voi non pecchiate contro l’Eterno, il vostro DIO.
  19. Quando stringerai d’assedio una città per lungo tempo, combattendo contro di essa per espugnarla, non ne distruggerai gli alberi a colpi di scure; ne mangerai il frutto, ma non li abbatterai; poiché l’albero della campagna è forse un uomo che tu l’abbia ad usare nell’assedio?
  20. Ma potrai distruggere e abbattere gli alberi che sai non essere alberi da frutto, per costruire opere d’assedio contro la città che ti fa guerra, finché non sia caduta«.