) Allora Giona pregò lEterno, il suo DIO, dal ventre del pesce e disse:
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) »Nella mia sventura ho gridato allEterno ed egli mi ha risposto dal grembo dello Sceol, ho gridato e tu hai udito la mia voce.
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) Mi hai gettato in un luogo profondo, nel cuore dei mari, la corrente mi ha circondato e tutti i tuoi flutti e le tue onde mi sono passati sopra.
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) Allora ho detto: Sono stato scacciato dalla tua presenza. Eppure guarderò ancora verso il tuo santo tempio.
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) Le acque mi hanno circondato fino allanima, labisso mi ha avvolto, le alghe si sono avvolte intorno al mio capo.
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) Sono disceso fino alle fondamenta dei monti, la terra chiuse le sue sbarre dietro a me per sempre, ma tu hai fatto risalire la mia vita dalla fossa, o Eterno, mio DIO.
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) Quando la mia anima veniva meno dentro di me, mi sono ricordato dellEterno, e la mia preghiera è giunta fino a te, nel tuo santo tempio.
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) Quelli che riguardano alle vanità bugiarde abbandonano la fonte stessa della loro grazia.
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) Ma io con voci di lode ti offrirò sacrifici a e adempirò i voti che ho fatto. La salvezza, appartiene allEterno«.
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) Allora lEterno parlò al pesce e il pesce vomitò Giona sullasciutto.