Testamenti

Numeri - Capitolo 9 - La Nuova Diodati 1991

  1. L’Eterno parlò ancora a Mosè, nel deserto del Sinai, il primo mese del secondo anno da quando erano usciti dal paese d’Egitto, dicendo:
  2. »I figli d’Israele celebreranno la Pasqua nel tempo stabilito.
  3. La celebrerete nel tempo stabilito, il quattordicesimo giorno di questo mese sull’imbrunire; la celebrerete secondo tutti i suoi statuti e tutti i suoi decreti«.
  4. Così Mosè parlò ai figli d’Israele perché celebrassero la Pasqua.
  5. Ed essi celebrarono la Pasqua il quattordicesimo giorno del primo mese sull’imbrunire, nel deserto del Sinai; i figli d’Israele fecero in base a tutto ciò che l’Eterno aveva ordinato a Mosè.
  6. Ma c’erano alcuni uomini che erano impuri per aver toccato il corpo morto di una persona, e non potevano quindi celebrare la Pasqua in quel giorno. Or questi uomini si presentarono in quello stesso giorno davanti a Mosè e davanti ad Aaronne,
  7. dissero a Mosè: »Noi siamo impuri per aver toccato il corpo morto di una persona; perché mai ci è impedito di presentare l’offerta dell’Eterno al tempo stabilito, in mezzo ai figli d’Israele?«.
  8. Mosè rispose loro: »Aspettate, e sentirò quel che l’Eterno ordinerà a vostro riguardo«.
  9. E l’Eterno parlò a Mosè, dicendo:
  10. »Parla ai figli d’Israele e di’ loro: Se uno di voi o dei vostri discendenti è impuro a motivo di un corpo morto, o si trova lontano in viaggio, celebrerà ugualmente la Pasqua in onore dell’Eterno.
  11. La celebreranno il quattordicesimo giorno del secondo mese sull’imbrunire; la mangeranno con pane senza lievito e con erbe amare;
  12. non ne lasceranno alcun avanzo fino al mattino e non ne spezzeranno alcun osso. La celebreranno secondo tutti gli statuti della Pasqua.
  13. Ma chi è puro e non è in viaggio, se si astiene dal celebrare la Pasqua, quel tale sarà sterminato di mezzo al suo popolo, perché non ha presentato l’offerta all’Eterno nel tempo stabilito; quel tale porterà la pena del suo peccato.
  14. Se uno straniero che risiede tra di voi celebra la Pasqua dell’Eterno, egli dovrà farlo secondo gli statuti e i decreti della Pasqua. Voi avrete un unico statuto per lo straniero e per il nativo del paese«.
  15. Or il giorno in cui il tabernacolo fu eretto, la nuvola coprì il tabernacolo, la tenda della testimonianza; e dalla sera fino al mattino la nuvola aveva sul tabernacolo come l’aspetto di fuoco.
  16. Così avveniva sempre: la nuvola copriva il tabernacolo il giorno, e di notte aveva l’aspetto di fuoco.
  17. Tutte le volte che la nuvola si alzava sopra la tenda, dopo ciò i figli d’Israele si mettevano in cammino; e nel luogo dove la nuvola si fermava, là i figli d’Israele si accampavano.
  18. All’ordine dell’Eterno i figli d’Israele si mettevano in cammino e all’ordine dell’Eterno si accampavano; rimanevano accampati tutto il tempo che la nuvola restava sul tabernacolo.
  19. Quando la nuvola rimaneva per molti giorni sul tabernacolo, i figli d’Israele osservavano il comando dell’Eterno e non si muovevano.
  20. Se invece la nuvola rimaneva sul tabernacolo solo pochi giorni, all’ordine dell’Eterno rimanevano accampati e all’ordine dell’Eterno si mettevano in cammino.
  21. Se poi la nuvola si fermava solamente dalla sera al mattino, quando al mattino si alzava, essi si mettevano in cammino; tanto di giorno come di notte, quando la nuvola si alzava, si mettevano in cammino.
  22. Se la nuvola rimaneva ferma sul tabernacolo due giorni o un mese o un anno, i figli d’Israele rimanevano accampati e non si muovevano; ma quando si alzava, si mettevano in cammino.
  23. All’ordine dell’Eterno si accampavano e all’ordine dell’Eterno si mettevano in cammino; osservavano il comando dell’Eterno, secondo ciò che l’Eterno aveva ordinato per mezzo di Mosè.