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Zaccaria - Capitolo 5 - La Nuova Diodati 1991

  1. Poi alzai nuovamente gli occhi e guardai, ed ecco un rotolo che volava.
  2. L’angelo mi disse: »Che cosa vedi?«. Io risposi: »Vedo un rotolo che vola; la sua lunghezza è di venti cubiti, e la sua larghezza di dieci cubiti«.
  3. Allora egli mi disse: »Questa è la maledizione che si sta spargendo su tutto il paese; perché da ora in poi, chiunque ruba sia reciso da esso e chiunque da ora in poi giura, sarà reciso da esso.
  4. Io la farò uscire«, dice l’Eterno degli eserciti, »ed essa entrerà nella casa del ladro e nella casa di colui che giura falsamente nel mio nome; rimarrà in quella casa e la consumerà insieme col suo legname e le sue pietre«.
  5. Quindi l’angelo che parlava con me uscí e mi disse: »Alza gli occhi e guarda che cosa è ciò che sta uscendo«.
  6. Io dissi: »Che cos’è«. Egli disse: »E’l’efa che esce«. Poi aggiunse: »Questo è il loro aspetto in tutto il paese«.
  7. Quindi ecco, fu alzato un coperchio di piombo, e cosí in mezzo all’efa stava seduta una donna.
  8. Allora egli disse: »Questa è la malvagità«. E la gettò in mezzo all’efa, quindi gettò il coperchio di piombo sulla sua apertura.
  9. Poi alzai gli occhi e guardai, ed ecco avanzarsi due donne con il vento nelle loro ali, perché esse avevano ali come le ali di una cicogna, e sollevarono l’efa tra terra e cielo.
  10. Cosí domandai all’angelo che parlava con me: »Dove portano l’efa costoro?«.
  11. Egli mi rispose: »Nel paese di Scinar per costruirle una casa, quando sarà pronta l’efa sarà collocata sul suo piedistallo«.