Testamenti

1 Samuele - Capitolo 11 - La Nuova Diodati 1991

  1. Poi Nahash l’Ammonita andò ad accamparsi contro Jabesh di Galaad. Allora tutti quelli di Jabesh dissero a Nahash: »Fa’ alleanza con noi e noi ti serviremo«.
  2. Nahash l’Ammonita rispose loro: »Io farò alleanza con voi a questa condizione: che io cavi a tutti voi l’occhio destro, per gettare così disonore su tutto Israele«.
  3. Gli anziani di Jabesh gli dissero: »Concedici sette giorni perché possiamo mandare messaggeri in tutto il territorio d’Israele; e se non verrà nessuno a salvarci, ci arrenderemo a te.
  4. Così i messaggeri vennero a Ghibeah di Saul e riferirono queste parole davanti al popolo; allora tutto il popolo alzò la voce e pianse.
  5. Or ecco Saul tornava dalla campagna dietro i buoi. E Saul disse: »Che cosa ha il popolo, che piange?«. Gli riferirono allora le parole degli uomini di Jabesh.
  6. All’udire quelle parole, lo Spirito di DIO investì Saul, e la sua ira si accese grandemente.
  7. Così prese un paio di buoi, li tagliò a pezzi e li mandò in tutto il territorio d’Israele per mezzo di messaggeri, dicendo: »Così saranno trattati i buoi di chi non seguirà Saul e Samuele«. Il terrore dell’Eterno cadde sul popolo, ed essi uscirono come un sol uomo.
  8. Saul li passó in rassegna a Bezek, ed erano trecentomila figli d’Israele e trentamila uomini di Giuda.
  9. Dissero quindi ai messaggeri che erano venuti: »Così direte agli uomini di Jabesh di Galaad: »Domani, quando il sole comincerà a scaldare, avrete liberazione««. I messaggeri andarono a riferire questo agli uomini di Jabesh, che si rallegrarono.
  10. Allora gli uomini di Jabesh dissero agli Ammoniti: »Domani verremo da voi e ci farete tutto quello che vi piacerà«.
  11. Il giorno seguente, Saul divise il popolo in tre schiere, che penetrarono in mezzo all’accampamento nemico durante la vigilia del mattino e fecero strage degli Ammoniti fino al caldo del giorno. Quelli che scamparono furono dispersi e di loro non ne rimasero neppure due assieme.
  12. ll popolo allora disse a Samuele: »Chi è che ha detto: »Dovrà Saul regnare su di noi?«. Dateci quegli uomini e li metteremo a morte«.
  13. Ma Saul rispose: »Nessuno sarà messo a morte in questo giorno, perché oggi l’Eterno ha operato una grande liberazione in Israele«.
  14. Poi Samuele disse al popolo: »Venite. andiamo a Ghilgal e là rinnoviamo il regno«.
  15. Così tutto il popolo andò a Ghilgal e là davanti all’Eterno in Ghilgal, fecero Saul re. Là offrirono davanti all’Eterno sacrifici di ringraziamento; e là Saul e tutti gli uomini d’Israele si rallegrarono grandemente.