Testamenti

1 Samuele - Capitolo 16 - La Nuova Diodati 1991

  1. L’Eterno disse a Samuele: »Fino a quando farai cordoglio per Saul, mentre io l’ho rigettato perché non regni sopra Israele? Riempi il tuo corno di olio e va’; ti mando da Isai il Betlemita, perché mi sono scelto un re tra i suoi figli«.
  2. Samuele rispose: »Come posso andare? Saul lo verrà a sapere e mi ucciderà«. L’Eterno disse: »Prenderai con te una giovenca e dirai: »Sono venuto per offrire un sacrificio all’Eterno«.
  3. Inviterai Isai al sacrificio, io ti indicherò ciò che dovrai fare, e tu mi ungerai colui che ti dirò«.
  4. Così Samuele fece quello che l’Eterno gli aveva detto e andò a Betlemme; gli anziani della città gli andarono incontro tremanti e gli dissero: »Vieni pacificamente?«.
  5. Egli rispose: »Vengo pacificamente; sono venuto ad offrire un sacrificio all’Eterno; purificatevi e venite con me al sacrificio«. Fece anche purificare Isai e i suoi figli e li invitò al sacrificio.
  6. Quando essi giunsero, egli posò lo sguardo su Eliab e disse: »Certamente l’unto dell’Eterno è davanti a lui«.
  7. Ma l’Eterno disse a Samuele: »Non badare al suo aspetto né all’altezza della sua statura, poiché io l’ho rifiutato, perché l’Eterno non vede come vede l’uomo; l’uomo infatti guarda all’apparenza, ma l’Eterno guarda al cuore«.
  8. Allora Isai chiamò Abinadab e lo fece passare davanti a Samuele; ma Samuele disse: »L’Eterno non si è scelto neppure questo«.
  9. Poi Isai fece passare Shammah, ma Samuele disse: »L’Eterno non si è scelto neppure questo«.
  10. Isai fece così passare sette dei suoi figli davanti a Samuele; ma Samuele disse ad Isai: »L’Eterno non ha scelto nessuno di questi«.
  11. Poi Samuele disse ad Isai: »Sono tutti qui i tuoi figli?«. Egli rispose: »Rimane ancora il più giovane che ora si trova a pascolare le pecore«. Samuele disse ad Isai: »Manda a prenderlo, perché non ci metteremo a tavola prima che sia giunto qui«.
  12. Allora egli lo mandò a prendere or Davide era rossiccio, con begli occhi e un bell’aspetto. E l’Eterno disse a Samuele: »Levati, ungilo, perché è lui«.
  13. Allora Samuele prese il corno dell’olio e lo unse in mezzo ai suoi fratelli; da quel giorno in poi lo Spirito dell’Eterno investì Davide. Poi Samuele si levò e andò a Ramah.
  14. Or lo Spirito dell’Eterno si era allontanato da Saul e un cattivo spirito da parte dell’Eterno lo terrorizzava.
  15. I servi di Saul gli dissero: »Ecco, un cattivo spirito da parte di DIO ti turba.
  16. Il nostro signore comandi dunque ai tuoi servi che ti stanno davanti di cercare un uomo che suoni bene l’arpa; quando poi il cattivo spirito da parte di DIO ti investirà, egli metterà mano all’arpa e tu starai bene«.
  17. Saul disse ai suoi servitori: »Trovatemi un uomo che suoni bene e fatelo venire da me«.
  18. Allora uno dei domestici prese a dire: »Ecco io ho veduto un figlio di Isai, il Betlemita, che sa suonare bene: è un uomo forte e valoroso, abile nel combattere, eloquente nel parlare e di bell’aspetto, e l’Eterno è con lui«.
  19. Saul dunque inviò dei messaggeri a Isai per dirgli: »Mandami tuo figlio Davide, che è col gregge«.
  20. Allora Isai prese un asino carico di pane, un otre di vino, un capretto e li mandò a Saul per mezzo di Davide suo figlio.
  21. Davide arrivò da Saul e rimase al suo servizio; Saul si affezionò grandemente a lui ed egli divenne suo scudiero.
  22. Saul mandò quindi a dire a Isai: »Ti prego, lascia Davide al mio servizio, perché ha trovato grazia ai miei occhi«.
  23. Ora, quando il cattivo spirito da parte di DIO investiva Saul, Davide prendeva l’arpa e la suonava con la mano; allora Saul si sentiva risollevato e stava meglio, e il cattivo spirito si allontanava da lui.