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Giudici - Capitolo 13 - La Nuova Diodati 1991

  1. I figli d’Israele tornarono di nuovo a fare ciò che era male agli occhi dell’Eterno, e l’Eterno li diede nelle mani dei Filistei per quarant’anni.
  2. Or vi era un uomo di Tsorah della famiglia dei Daniti, chiamato Manoah; sua moglie era sterile e non aveva figli.
  3. L’Angelo dell’Eterno apparve a questa donna, e le disse: »Ecco, tu sei sterile e non hai figli, ma concepirai e partorirai un figlio.
  4. Perciò ora guardati dal bere vino o bevanda inebriante, e dal mangiare alcuna cosa impura.
  5. Poiché ecco, tu concepirai e partorirai un figlio, sulla cui testa non passerà rasoio, perché il fanciullo sarà un Nazireo a DIO dal seno di sua madre; egli comincerà a liberare Israele dalle mani dei Filistei«.
  6. Allora la donna andò a dire a suo marito: un uomo di DIO è venuto da me; il suo aspetto era come l’aspetto dell’Angelo di Dio, veramente spaventevole. lo non gli ho domandato da dove veniva, ed egli non mi ha detto il suo nome;
  7. ma mi ha detto: »Ecco, tu concepirai e partorirai un figlio; perciò ora non bere vino né bevanda inebriante, e non mangiare alcuna cosa impura, perché il fanciullo sarà un Nazireo a DIO dal seno di sua madre fino al giorno della sua morte««.
  8. Allora Manoah supplicò l’Eterno e disse: »O Signore, ti prego che l’uomo di DIO da te mandato torni di nuovo a noi e c’insegni ciò che dobbiamo fare per il bambino che nascerà«.
  9. DIO diede ascolto alla voce di Manoah; e l’Angelo di DIO tornò ancora dalla donna, mentre si trovava nel campo; ma suo marito Manoah non era con lei.
  10. La donna corse in fretta a informare suo marito e gli disse: »Ecco, mi è apparso quell’uomo, che venne da me l’altro giorno«.
  11. Allora Manoah si alzò e seguì sua moglie e, giunto da quell’uomo, gli disse: »Sei tu l’uomo che parlasti a questa donna?«. Egli rispose: »Sono io«.
  12. Ma Manoah disse: »Quando la tua parola si compirà, quale deve essere lo stile di vita del ragazzo e quali le sue occupazioni?«.
  13. L’Angelo dell’Eterno rispose a Manoah: »La donna presti attenzione a tutto ciò che le ho detto.
  14. Non mangi di alcun prodotto della vite, né beva vino o bevanda inebriante, e non mangi alcuna cosa impura; osservi tutto ciò che le ho comandato«.
  15. Allora Manoah disse all’Angelo dell’Eterno: »Deh, permettici di trattenerti e di prepararti un capretto!«.
  16. L’Angelo dell’Eterno rispose a Manoah: »Anche se tu mi trattieni non mangerò del tuo cibo; ma se vuoi fare un olocausto, offrilo all’Eterno«. (Or Manoah non sapeva che quello era l’Angelo dell’Eterno).
  17. Poi Manoah disse all’Angelo dell’Eterno: »Qual è il tuo nome affinché, quando si avvereranno le tue parole, noi ti possiamo onorare?«.
  18. L’Angelo dell’Eterno gli rispose: »Perché mai chiedi il mio nome? Esso è meraviglioso«.
  19. Così Manoah prese il capretto e l’oblazione di cibo e li offrì all’Eterno sul sasso. Allora l’Angelo compì una cosa prodigiosa, mentre Manoah e sua moglie stavano guardando:
  20. come la fiamma saliva dall’altare al cielo, l’Angelo dell’Eterno salì con la fiamma dell’altare. Al vedere questo, Manoah e sua moglie caddero con la faccia a terra.
  21. L’Angelo dell’Eterno non apparve piú né a Manoah né a sua moglie. Allora Manoah si rese conto che quello era l’Angelo dell’Eterno.
  22. Manoah disse quindi a sua moglie: »Noi moriremo certamente, perché abbiamo visto DIO«.
  23. Ma sua moglie gli disse: »Se l’Eterno avesse voluto farci morire, non avrebbe accettato dalle nostre mani l’olocausto e l’oblazione di cibo né ci avrebbe mostrato tutte queste cose, ed ora non ci avrebbe fatto udire cose come queste«.
  24. Poi la donna partorì un figlio a cui pose nome Sansone. Il bambino crebbe, e l’Eterno lo benedisse.
  25. Lo Spirito dell’Eterno cominciò a muoversi su di lui al campo di Dan, fra Tsorah e Eshtaol.