Testamenti

Isaia - Capitolo 39 - La Nuova Diodati 1991

  1. In quel tempo Merodak-Baladan figlio di Baladan, re di Babilonia inviò lettere e un dono a Ezechia, perché aveva udito che era stato ammalato ed era guarito.
  2. Ezechia se ne rallegrò e mostrò agli inviati la casa dei suoi tesori, l’argento l’oro, gli aromi, l’unguento prezioso, tutto il suo arsenale e tutto ciò che si trovava nei suoi tesori, non ci fu nulla del suo palazzo e in tutto il suo regno che Ezechia non mostrasse loro.
  3. Allora il profeta Isaia venne dal re Ezechia e gli disse: »Che cosa hanno detto quegli uomini e da dove sono venuti a te?«. Ezechia rispose: »Sono venuti a me da un paese lontano, da Babilonia«.
  4. Isaia domandò ancora: »Che cosa hanno visto nel tuo palazzo?«. Ezechia rispose: »Hanno visto tutto ciò che si trova nel mio palazzo, non c’è nulla nei miei tesori che non abbia mostrato loro«.
  5. Allora Isaia disse a Ezechia: »Ascolta la parola dell’Eterno degli eserciti:
  6. Ecco, verranno giorni in cui tutto ciò che si trova nel tuo palazzo e ciò che i tuoi padri hanno accumulato fino a oggi sarà trasportato a Babilonia; non vi resterà nulla, dice l’Eterno.
  7. Prenderanno inoltre i figli che saranno usciti da te e che tu avrai generato, e ne faranno degli eunuchi nel palazzo del re di Babilonia«.
  8. Ezechia disse quindi a Isaia: »La parola dell’Eterno che hai pronunciata è buona«. Poi aggiunse: »Vi sarà almeno pace e sicurezza durante la mia vita«.