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Lamentazioni - Capitolo 5 - La Nuova Diodati 1991

  1. Ricordati, Eterno, di quanto ci è accaduto, guarda e vedi il nostro obbrobrio.
  2. La nostra eredità è passata a stranieri, le nostre case a estranei.
  3. Noi siamo diventati orfani, senza padre, le nostre madri sono come vedove.
  4. Dobbiamo pagare per l’acqua che beviamo, la nostra legna l’abbiamo solo a pagamento.
  5. Siamo inseguiti con un giogo sul collo, siamo esausti e non abbiamo alcun riposo.
  6. Abbiamo teso la mano all’Egitto e all’Assiria, per saziarci di pane.
  7. I nostri padri hanno peccato e non sono piú, e noi portiamo la punizione delle loro iniquità.
  8. Schiavi dominano su di noi, nessuno può liberarci dalle loro mani.
  9. Ci procuriamo il pane a rischio della nostra vita, davanti alla spada del deserto.
  10. La nostra pelle si è riscaldata come un forno per l’ardore della fame.
  11. Hanno violentato le donne in Sion, le vergini nelle città di Giuda.
  12. I capi sono stati impiccati dalle loro mani, la persona dei vecchi non è stata rispettata.
  13. I giovani sono stati messi a macinare, i ragazzi sono caduti sotto il carico delle legna.
  14. I vecchi hanno smesso di radunarsi alla porta, i giovani hanno smesso di suonare i loro strumenti.
  15. La gioia dei nostri cuori è venuta meno, la nostra danza si è mutata in lutto.
  16. La corona è caduta dal nostro capo; guai a noi, perché abbiamo peccato!
  17. Per questo si è ammalato il nostro cuore, per queste cose si sono oscurati i nostri occhi:
  18. per il monte di Sion che è desolato, e vi scorazzano le volpi.
  19. Ma tu, o Eterno, rimani per sempre, e il tuo trono di generazione in generazione.
  20. Perché ci dimenticheresti per sempre e ci abbandoneresti per un lungo tempo?
  21. Facci ritornare a te, o Eterno, e noi ritorneremo; ristabilisci i nostri giorni come In passato.
  22. Ci hai forse interamente rigettati o sei tu grandemente adirato contro di noi?