Testamenti

Matteo - Capitolo 17 - La Nuova Diodati 1991

  1. Sei giorni dopo Gesú prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello, e li condusse sopra un alto monte, in disparte;
  2. e fu trasfigurato alla loro presenza: la sua faccia risplendette come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce.
  3. Ed ecco, apparvero loro Mosé ed Elia, che conversavano con lui.
  4. Pietro allora, prendendo la parola disse a Gesú: »Signore, è bene che noi stiamo qui; se vuoi, faremo qui tre tende: una per te, una per Mosé e una per Elia«.
  5. Mentre egli parlava ancora, ecco una nuvola luminosa li adombrò, e si udí una voce dalla nuvola che diceva: »Questi è il mio amato Figlio, in cui mi sono compiaciuto: ascoltatelo!«.
  6. E i discepoli, udito ciò, caddero con la faccia a terra e furono presi da gran spavento.
  7. Ma Gesú, accostatosi, li toccò e disse: »Alzatevi e non temete!«.
  8. Ed essi, alzati gli occhi, non videro alcuno se non Gesú tutto solo.
  9. Poi, mentre scendevano dal monte, Gesú diede loro quest’ordine dicendo: »Non parlate a nessuno di questa visione, finché il Figlio dell’uomo non sia risuscitato dai morti«.
  10. Allora i suoi discepoli lo interrogarono, dicendo: »Come mai dunque gli scribi, dicono che prima deve venire Elia?«.
  11. E Gesú rispose loro, dicendo: »Elia veramente deve venire prima e ristabilire ogni cosa.
  12. Ma io vi dico che Elia è già venuto ed essi non l’hanno riconosciuto, anzi l’hanno trattato come hanno voluto; cosí anche il Figlio dell’uomo dovrà soffrire da parte loro«.
  13. Allora i discepoli compresero che aveva parlato loro di Giovanni Battista.
  14. Quando giunsero presso la folla, un uomo gli si accostò e, inginocchiandosi davanti a lui,
  15. disse: »Signore, abbi pietà di mio figlio, perché è epilettico e soffre grandemente; egli cade spesso nel fuoco ed anche nell’acqua.
  16. Or io l’ho presentato ai tuoi discepoli, ma essi non l’hanno potuto guarire«.
  17. E Gesú, rispondendo, disse: »O generazione incredula e perversa! Fino a quando sarò con voi? Fino a quando vi sopporterò? Portatelo qui da me«.
  18. Gesú allora sgridò il demone, che uscí da lui; e da quell’istante il fanciullo fu guarito.
  19. Allora i discepoli, accostatisi a Gesú in disparte, dissero: »Perché non siamo stati capaci di scacciarlo?«.
  20. E Gesú disse loro: »Per la vostra incredulità; perché io vi dico in verità che, se avete fede quanto un granel di senape, direte a questo monte: »spostati da qui a là« ed esso si sposterà; e niente vi sarà impossibile.
  21. Ora questa specie di demoni non esce se non mediante la preghiera e il digiuno«.
  22. Ora, mentre essi s’intrattenevano nella Galilea, Gesú disse loro: »Il Figlio dell’uomo sta per essere dato nelle mani degli uomini,
  23. ed essi l’uccideranno; ma il terzo giorno egli risusciterà«. Ed essi ne furono grandemente contristati.
  24. Quando giunsero a Capernaum, gli esattori di didramme si accostarono a Pietro e dissero: »Il vostro maestro, non paga le didramme?«.
  25. Egli disse: »Sí«. Quando fu entrato in casa, Gesú lo prevenne dicendo: »Che ti pare Simone? Da chi prendono i re della terra i tributi, o le tasse? Dai propri figli o dagli estranei?«.
  26. Pietro gli disse: »Dagli estranei«. Gesú disse: »I figli dunque sono esenti.
  27. Tuttavia per non scandalizzarli, va’al mare, getta l’amo e prendi il primo pesce che verrà su; aprigli la bocca e vi troverai uno statere, prendilo e dallo loro per te e per me«.