Proverbi - Capitolo 23 - La Nuova Diodati 1991
- Quando ti siedi a mangiare con un sovrano, considera attentamente ciò che hai davanti;
- e mettiti un coltello alla gola, se hai molto appetito.
- Non desiderare le sue pietanze squisite, perché sono un cibo ingannatore.
- Non affaticarti per diventare ricco, rinuncia al tuo intendimento.
- Vuoi fissare i tuoi occhi su ciò che scompare? Poiché la ricchezza metterà certamente le ali, come unaquila che vola verso il cielo.
- Non mangiare il pane di chi ha locchio malvagio e non desiderare i suoi cibi squisiti
- poiché, come pensa nel suo cuore, cosí egli è; »Mangia e bevi!«, ti dirà, ma il suo cuore non è con te.
- Vomiterai il boccone che hai mangiato e sprecherai le tue dolci parole.
- Non rivolgere la parola allo stolto, perché disprezzerà il senno dei tuoi discorsi.
- Non spostare il confine antico e non entrare nei campi degli orfani,
- perché il loro vendicatore, è potente; egli difenderà la loro causa contro di te.
- Applica il tuo cuore allammaestramento e i tuoi orecchi a parole di conoscenza.
- Non risparmiare la correzione al fanciullo; anche se lo batti con la verga, non morrà;
- lo batterai con la verga, ma libererai lanima sua dallo Sceol.
- Figlio mio, se il tuo cuore è saggio, anche il mio cuore si rallegrerà;
- il mio cuore esulterà, quando le tue labbra diranno cose rette.
- Il tuo cuore non porti invidia ai peccatori, ma continui sempre nel timore dellEterno;
- poiché cè un futuro, e la tua speranza non sarà distrutta.
- Ascolta, figlio mio, sii saggio, e dirigi il cuore per la diritta via.
- Non stare con i bevitori di vino né con i ghiotti e mangiatori di carne;
- perché lubriacone e il ghiottone impoveriranno e il dormiglione si vestirà di stracci.
- Ascolta tuo padre che ti ha generato e non disprezzare tua madre quando sarà vecchia.
- Acquista verità e non venderla, acquista sapienza, ammaestramento e intendimento.
- Il padre del giusto gioirà grandemente; chi ha generato un savio ne avrà gioia.
- Si rallegri tuo padre e tua madre e gioisca colei che ti ha partorito.
- Figlio mio, dammi il tuo cuore, e i tuoi occhi prendano piacere nelle mie vie.
- Perché la prostituta è una fossa profonda e la donna altrui un pozzo stretto.
- Anchessa sta in agguato come un ladro e aumenta fra gli uomini il numero di quelli infedeli.
- Per chi sono gli »ahi«, per chi gli »ahimè«? Per chi le liti, per chi i lamenti? Per chi le ferite senza ragione? Per chi gli occhi rossi?
- Per quelli che si soffermano a lungo presso il vino, per quelli che vanno in cerca di vino drogato.
- Non guardare il vino quando rosseggia, quando scintilla nella coppa e va giú cosí facilmente!
- Alla fine esso morde come un serpente e punge come un basilisco.
- I tuoi occhi vedranno cose strane e il tuo cuore proferirà cose perverse.
- Sarai come chi si trova in mezzo al mare, come chi si corica in cima allalbero della nave.
- Dirai: »Mi hanno picchiato, ma non mi hanno fatto male; mi hanno percosso, ma non me ne sono accorto. Quando mi sveglierò tornerò a cercarne ancora!«.