Testamenti

Giobbe - Capitolo 12 - Giovanni Diodati Bibbia

  1. E GIOBBE rispose, e disse:
  2. Sì, veramente voi siete tutt’un popolo, E la sapienza morrà con voi.
  3. Anch’io ho senno come voi; Io non sono da men di voi; Ed appo cui non sono cotali cose?
  4. Io son quell’uomo ch’è schernito dal suo amico; Ma un tale invoca Iddio, ed egli gli risponderà; L’uomo giusto ed intiero è schernito.
  5. Colui che sta per isdrucciolare col piè, E, per estimazione di chi è felice, un tizzone sprezzato
  6. I tabernacoli de’ ladroni prosperano, E v’è ogni sicurtà per quelli che dispettano Iddio, Nelle cui mani egli fa cadere ciò che desiderano.
  7. E in vero, domandane pur le bestie, ed esse tu l’insegneranno; E gli uccelli del cielo, ed essi te lo dichiareranno;
  8. Ovvero, ragionane con la terra, ed essa te l’insegnerà; I pesci del mare eziandio te lo racconteranno.
  9. Fra tutte queste creature, Quale è quella che non sappia che la mano del Signore fa questo?
  10. Nella cui mano è l’anima d’ogni uomo vivente, E lo spirito d’ogni carne umana.
  11. L’orecchio non prova egli le parole, Come il palato assapora le vivande?
  12. Ne’ vecchi è la sapienza, E nella grande età è la prudenza.
  13. Appo lui è la sapienza e la forza; A lui appartiene il consiglio e l’intelligenza.
  14. Ecco, se egli ruina, la cosa non può esser riedificata; Se serra alcuno, non gli può essere aperto.
  15. Ecco, se egli rattiene le acque, elle si seccano; E se le lascia scorrere, rivoltano la terra sottosopra.
  16. Appo lui è forza e ragione; A lui appartiene chi erra, e chi fa errare.
  17. Egli ne mena i consiglieri spogliati, E fa impazzare i giudici.
  18. Egli scioglie il legame dei re, E stringe la cinghia sopra i lor propri lombi.
  19. Egli ne mena i rettori spogliati, E sovverte i possenti.
  20. Egli toglie la favella agli eloquenti, E leva il senno a’ vecchi.
  21. Egli spande lo sprezzo sopra i nobili, E rallenta la cintura de’ possenti.
  22. Egli rivela le cose profonde, traendole fuor delle tenebre; E mette fuori alla luce l’ombra della morte.
  23. Egli accresce le nazioni, ed altesì le distrugge; Egli sparge le genti, ed altresì le riduce insieme.
  24. Egli toglie il senno a’ capi de’ popoli della terra, E li fa andar vagando per luoghi deserti, ove non ha via alcuna.
  25. Vanno a tentone per le tenebre, senza luce alcuna: Ed egli li fa andare errando come un uomo ebbro