Giobbe - Capitolo 18 - Giovanni Diodati Bibbia
- E BILDAD Suhita rispose, e disse:
- Fino a quando non metterete fine a’ ragionamenti? Intendete prima, e poi parleremo insieme.
- Perchè siamo noi riputati per bestie? E perchè ci avete voi a schifo?
- O tu, che laceri l’anima tua nel tuo cruccio, Sarà la terra abbandonata per cagion tua, E saranno le roccie trasportate dal luogo loro?
- Sì, la luce degli empi sarà spenta, E niuna favilla del fuoco loro rilucerà.
- La luce sarà oscurata nel lor tabernacolo. E la lor lampana sarà spenta intorno a loro.
- I lor fieri passi saran ristretti, E il lor proprio consiglio li traboccherà abbasso;
- Perciocchè essi si gitteranno nel laccio co’ piedi loro, E cammineranno sopra la rete.
- Il laccio prenderà loro il calcagno, Il ladrone farà loro forza e violenza.
- La fune sarà loro nascosta in terra, E la trappola in sul sentiero
- Spaventi li conturberanno d’ogn’intorno, E li faranno fuggire in rotta.
- La lor forza sarà affamata, E la calamità sarà loro apparecchiata allato.
- Il primogenito della morte divorerà le membra della lor pelle; Divorerà le membra loro.
- La lor confidanza sarà divelta dal lor tabernacolo; E ciò li farà camminare al re degli spaventi.
- Abiteranno ne’ lor tabernacoli che non saranno più loro; Ei si spargerà del solfo in su le loro stanze.
- Disotto le lor radici si seccheranno, E disopra i lor rami saranno tagliati.
- La lor memoria perirà d’in su la terra, E non avranno nome alcuno sopra le piazze.
- Saranno spinti dalla luce nelle tenebre, E saranno cacciati fuor del mondo.
- Non avranno figliuoli, nè nipoti fra il lor popolo, Nè alcuno che sopravviva loro nelle loro abitazioni.
- La posterità stupirà del lor giorno, Come gli antenati ne avranno avuto orrore.
- Certo tali saranno gli abitacoli de’ perversi, E tal sarà il luogo di coloro che non conoscono Iddio