Testamenti

Giobbe - Capitolo 5 - Giovanni Diodati Bibbia

  1. Grida pure, vi sarà egli alcuno che ti risponda? Ed a cui d’infra i santi ti rivolgerai tu?
  2. Conciossiachè il cruccio uccida il pazzo, E lo sdegno faccia morir lo stolto.
  3. Io ho veduto il pazzo che si radicava; Ma incontanente ho maledetto il suo abitacolo.
  4. I suoi figliuoli son lungi dalla salvezza, E sono oppressati nella porta, senza che alcuno li riscuota.
  5. L’affamato divora la ricolta di esso, E la rapisce di mezzo le spine; E i ladroni trangugiano le sue facoltà
  6. Perciocchè la sventura non ispunta dalla polvere, E il dolore non germoglia dalla terra;
  7. Benchè l’uomo nasca per soffrire, Come le faville delle brace per volare in alto.
  8. Ma quant’è a me, io ricercherei pure Iddio, Ed addirizzerei il mio ragionamento a Dio;
  9. Il quale fa cose sì grandi, che non si posson investigare; E tante cose maravigliose, che non si possono annoverare;
  10. Che manda la pioggia in su la terra, E le acque in su le campagne;
  11. Che innalza i bassi, E fa che quelli ch’erano in duolo sono esaltati per salvazione;
  12. Che disperde i pensieri degli astuti, E fa che le lor mani non possono far nulla di bene ordinato.
  13. Egli soprapprende i savi nella loro astuzia, E fa che il consiglio de’ perversi va in ruina.
  14. Di giorno scontrano tenebre, E in pien mezzodì vanno a tentone come di notte.
  15. Ma egli salva il bisognoso dalla spada, Dalla gola loro, e dalla mano del possente.
  16. E vi è qualche speranza per lo misero; Ma l’iniquità ha la bocca turata
  17. Ecco, beato è l’uomo, il quale Iddio castiga; E però non disdegnar la correzione dell’Onnipotente.
  18. Perciocchè egli è quel che manda la doglia e altresì la fascia; Egli è quel che fa la piaga, e le sue mani altresì guariscono.
  19. In sei afflizioni egli ti libererà, Ed in sette il male non ti toccherà.
  20. In tempo di fame egli ti riscoterà dalla morte, E in tempo di guerra dalla spada.
  21. Al tempo del flagello della lingua tu sarai nascosto; E non temerai la desolazione, quando verrà.
  22. Tu riderai del guasto e della carestia; E non temerai delle fiere della terra.
  23. Perciocchè tu avrai patto eziandio con le pietre de’ campi; E le fiere della campagna ti saranno rendute pacifiche.
  24. E tu conoscerai per prova che il tuo padiglione non sarà se non pace, E governerai la tua casa, e nulla ti verrà fallito.
  25. E riconoscerai che la tua progenie sarà molta, E che i tuoi discendenti saranno come l’erba della terra.
  26. Tu entrerai in estrema vecchiezza nel sepolcro, Come la bica delle biade è accumulata al suo tempo.
  27. Ecco ciò noi ti diciamo; noi l’abbiamo investigato; egli è così; Ascoltalo, e riconoscilo