Giobbe - Capitolo 22 - Giovanni Diodati Bibbia
- ED Elifaz Temanita rispose e disse:
- L’uomo può egli fare alcun profitto a Dio? Anzi a sè stesso fa profitto l’uomo intendente.
- L’Onnipotente riceve egli alcun diletto, se tu sei giusto? O alcun guadagno, se tu cammini in integrità?
- Ti castiga egli per paura che abbia di te? O viene egli teco a giudicio?
- La tua malvagità non è essa grande? E le tue iniquità non son esse senza fine?
- Conciossiachè tu abbi preso pegno da’ tuoi fratelli senza cagione, Ed abbi spogliati gl’ignudi de’ lor vestimenti.
- Tu non hai pur dato a bere dell’acqua allo stanco, Ed hai rifiutato il pane all’affamato.
- Ma la terra è stata per l’uomo possente, E l’uomo di rispetto è abitato in essa.
- Tu hai rimandate le vedove a vuoto, E le braccia degli orfani son da te state fiaccate.
- Perciò tu hai de’ lacci d’intorno, Ed uno spavento di subito ti ha conturbato.
- Tu hai eziandio delle tenebre d’intorno, sì che tu non puoi vedere; Ed una piena d’acque ti ha coperto.
- Iddio non è egli nell’alto de’ cieli? Riguarda il sommo delle stelle, come sono eccelse.
- E pur tu hai detto: Che cosa conosce Iddio? Giudicherà egli per mezzo la caligine?
- Le nuvole gli sono un nascondimento, ed egli non vede nulla, E passeggia per lo giro del cielo
- Hai tu posto mente al cammino Che gli uomini iniqui hanno tenuto d’ogni tempo?
- I quali sono stati ricisi fuor di tempo, E il cui fondamento è scorso come un fiume;
- I quali dicevano a Dio: Dipartiti da noi. E che avea loro fatto l’Onnipotente?
- Egli avea loro ripiene le case di beni; Per ciò, sia lungi da me il consiglio degli empi.
- I giusti vedranno queste cose, e se ne rallegreranno; E l’innocente si befferà di coloro.
- Se la nostra sostanza non è stata distrutta, Pure ha il fuoco consumato il lor rimanente
- Deh! fa’ conoscenza con Dio, e rappacificati con lui; Per questo mezzo ti avverrà il bene.
- Deh! ricevi la legge dalla sua bocca, E riponi le sue parole nel cuor tuo.
- Se tu ti converti all’Onnipotente, tu sarai ristabilito, Se tu allontani dal tuo tabernacolo l’iniquità;
- E metterai l’oro in su la polvere, E l’oro di Ofir in su le selci de’ fiumi.
- E l’Onnipotente sarà il tuo oro, E il tuo argento, e le tue forze.
- Perciocchè allora tu prenderai diletto nell’Onnipotente, Ed alzerai la tua faccia a Dio.
- Tu gli supplicherai, ed egli ti esaudirà, E tu gli pagherai i tuoi voti.
- Quando avrai determinato di fare alcuna cosa, Ella ti riuscirà sicuramente, E la luce risplenderà sopra le tue vie.
- Quando quelle saranno abbassate, allora dirai: Esaltazione; E Iddio salverà l’uomo con gli occhi chini.
- Egli lo libererà, quantunque non sia innocente; Anzi sarà liberato per la purità delle tue mani