Testamenti

Giobbe - Capitolo 40 - Giovanni Diodati Bibbia

  1. Poi il Signore parlò a Giobbe, e disse:
  2. Colui che litiga con l’Onnipotente lo correggerà egli? Colui che arguisce Iddio risponda a questo.
  3. E Giobbe rispose al Signore, e disse:
  4. Ecco, io sono avvilito; che ti risponderei io? Io metto la mia mano in su la bocca.
  5. Io ho parlato una volta, ma non replicherò più; Anzi due, ma non continuerò più
  6. E il Signore parlò di nuovo a Giobbe dal turbo, e disse:
  7. Cingiti ora i lombi, come un valente uomo; Io ti farò delle domande, e tu insegnami.
  8. Annullerai tu pure il mio giudicio, E mi condannerai tu per giustificarti?
  9. Hai tu un braccio simile a quel di Dio? O tuoni tu con la voce come egli?
  10. Adornati pur di magnificenza e di altezza; E vestiti di maestà e di gloria.
  11. Spandi i furori dell’ira tua, E riguarda ogni altiero, ed abbassalo;
  12. Riguarda ogni altiero, ed atterralo; E trita gli empi, e spronfondali;
  13. Nascondili tutti nella polvere, E tura loro la faccia in grotte;
  14. Allora anch’io ti darò questa lode, Che la tua destra ti può salvare
  15. Ecco l’ippopotamo, il quale io ho fatto teco; Egli mangia l’erba come il bue.
  16. Ecco, la sua forza è ne’ lombi, E la sua possa nei muscoli del suo ventre.
  17. Egli rizza la sua coda come un cedro; Ed i nervi delle sue coscie sono intralciati.
  18. Le sue ossa son come sbarre di rame, Come mazze di ferro.
  19. Egli è la principale delle opere di Dio; Sol colui che l’ha fatto può accostargli la sua spada.
  20. Perchè i monti gli producono il pasco, Tutte le bestie della campagna vi scherzano.
  21. Egli giace sotto gli alberi ombrosi, In ricetti di canne e di paludi.
  22. Gli alberi ombrosi lo coprono con l’ombra loro; I salci de’ torrenti l’intorniano.
  23. Ecco, egli può far forza ad un fiume, sì che non corra; Egli si fida di potersi attrarre il Giordano nella gola.
  24. Prenderallo alcuno alla sua vista? Foreragli egli il naso, per mettervi de’ lacci?