Testamenti

Proverbi - Capitolo 11 - Giovanni Diodati Bibbia

  1. Le bilance false sono cosa abbominevole al Signore; Ma il peso giusto gli è cosa grata
  2. Venuta la superbia, viene l’ignominia; Ma la sapienza è con gli umili
  3. L’integrità degli uomini diritti li conduce; Ma la perversità de’ disleali di distrugge
  4. Le ricchezze non gioveranno al giorno dell’indegnazione; Ma la giustizia riscoterà da morte
  5. La giustizia dell’uomo intiero addirizza la via di esso; Ma l’empio caderà per la sua empietà.
  6. La giustizia degli uomini diritti li riscoterà; Ma i disleali saranno presi per la lor propria malizia
  7. Quando l’uomo empio muore, la sua aspettazione perisce; E la speranza ch’egli aveva concepita delle sue forze è perduta
  8. Il giusto è tratto fuor di distretta; Ma l’empio viene in luogo suo
  9. L’ipocrito corrompe il suo prossimo con la sua bocca; Ma i giusti ne son liberati per conoscimento
  10. La città festeggia del bene de’ giusti; Ma vi è giubilo quando gli empi periscono.
  11. La città è innalzata per la benedizione degli uomini diritti; Ma è sovvertita per la bocca degli empi
  12. Chi sprezza il suo prossimo è privo di senno; Ma l’uomo prudente tace.
  13. Colui che va sparlando palesa il segreto; Ma chi è leale di spirito cela la cosa
  14. Il popolo cade in ruina dove non son consigli; Ma vi è salute in moltitudine di consiglieri
  15. L’uomo certamente sofferirà del male, se fa sicurtà per lo strano; Ma chi odia i mallevadori è sicuro
  16. La donna graziosa otterrà gloria, Come i possenti ottengono ricchezze
  17. L’uomo benigno fa bene a sè stesso; Ma il crudele conturba la sua propria carne
  18. L’empio fa un’opera fallace; Ma vi è un premio sicuro per colui che semina giustizia
  19. Così è la giustizia a vita, Come chi procaccia il male lo procaccia alla sua morte
  20. I perversi di cuore sono un abbominio al Signore; Ma quelli che sono intieri di via son ciò che gli è grato
  21. Il malvagio d’ora in ora non resterà impunito; Ma la progenie de’ giusti scamperà
  22. Una donna bella, ma scema di senno, È un monile d’oro nel grifo d’un porco
  23. Il desiderio de’ giusti non è altro che bene; Ma la speranza degli empi è indegnazione
  24. Vi è tale che spande, e pur vie più diventa ricco; E tale che risparmia oltre al diritto, e pur ne diventa sempre più povero
  25. La persona liberale sarà ingrassata; E chi annaffia sarà anch’esso annaffiato
  26. Il popolo maledirà chi serra il grano; Ma benedizione sarà sopra il capo di chi lo vende
  27. Chi cerca il bene procaccia benevolenza; Ma il male avverrà a chi lo cerca
  28. Chi si confida nelle sue ricchezze caderà; Ma i giusti germoglieranno a guisa di frondi
  29. Chi dissipa la sua casa possederà del vento; E lo stolto sarà servo a chi è savio di cuore
  30. Il frutto del giusto è un albero di vita; E il savio prende le anime
  31. Ecco, il giusto riceve la sua retribuzione in terra; Quanto più la riceverà l’empio e il peccatore?