Testamenti

Proverbi - Capitolo 21 - Giovanni Diodati Bibbia

  1. Il cuor del re è nella mano del Signore come ruscelli di acque; Egli lo piega a tutto ciò che gli piace
  2. Tutte le vie dell’uomo gli paiono diritte; Ma il Signore pesa i cuori
  3. Far giustizia e giudicio È cosa più gradita dal Signore, che sacrificio
  4. Gli occhi altieri, e il cuor gonfio, Che son la lampana degli empi, son peccato
  5. I pensieri dell’uomo diligente producono di certo abbondanza; Ma l’uomo disavveduto cade senza fallo in necessità
  6. Il far tesori con lingua di falsità è una cosa vana, Sospinta in qua ed in là; e si appartiene a quelli che cercan la morte
  7. Il predar degli empi li trarrà in giù; Perciocchè hanno rifiutato di far ciò che è diritto
  8. La via stravolta dell’uomo è anche strana; Ma l’opera di chi è puro è diritta
  9. Meglio è abitare sopra un canto di un tetto, Che con una moglie rissosa in casa comune
  10. L’anima dell’empio desidera il male; Il suo amico stesso non trova pietà appo lui
  11. Quando lo schernitore è gastigato, il semplice ne diventa savio; E quando si ammonisce il savio, egli apprende scienza
  12. Il giusto considera la casa dell’empio; Ella trabocca l’empio nel male
  13. Chi tura l’orecchio, per non udire il grido del misero, Griderà anch’egli, e non sarà esaudito
  14. Il presente dato di nascosto acqueta l’ira; E il dono porto nel seno acqueta il forte cruccio
  15. Il far ciò che è diritto è letizia al giusto; Ma è uno spavento agli operatori d’iniquità
  16. L’uomo che devia dal cammino del buon senno Riposerà in compagnia de’ morti
  17. L’uomo che ama godere sarà bisognoso; Chi ama il vino e l’olio non arricchirà
  18. L’empio sarà per riscatto del giusto; E il disleale sarà in iscambio degli uomini diritti
  19. Meglio è abitare in terra deserta, Che con una moglie rissosa e stizzosa
  20. Nell’abitacolo del savio vi è un tesoro di cose rare, e d’olii preziosi; Ma l’uomo stolto dissipa tutto ciò
  21. Chi va dietro a giustizia e benignità Troverà vita, giustizia, e gloria
  22. Il savio sale nella città de’ valenti, Ed abbatte la forza di essa
  23. Chi guarda la sua bocca e la sua lingua Guarda l’anima sua d’afflizioni
  24. Il nome del superbo presuntuoso è: schernitore; Egli fa ogni cosa con furor di superbia
  25. Il desiderio del pigro l’uccide; Perciocchè le sue mani rifiutano di lavorare.
  26. L’uomo dato a cupidigia appetisce tuttodì; Ma il giusto dona, e non risparmia
  27. Il sacrificio degli empi è cosa abbominevole; Quanto più se l’offeriscono con scelleratezza!
  28. Il testimonio mendace perirà; Ma l’uomo che ascolta parlerà in perpetuo
  29. L’uomo empio si rende sfacciato; Ma l’uomo diritto addirizza le sue vie
  30. Non vi è sapienza, nè prudenza, Nè consiglio, incontro al Signore.
  31. Il cavallo è apparecchiato per lo giorno della battaglia; Ma il salvare appartiene al Signore