Testamenti

Proverbi - Capitolo 5 - Giovanni Diodati Bibbia

  1. Figliuol mio, attendi alla mia sapienza, Inchina il tuo orecchio al mio intendimento;
  2. Acciocchè tu osservi gli avvedimenti, E che le tue labbra conservino la scienza.
  3. Perciocchè le labbra della donna straniera stillano favi di miele. E il suo palato è più dolce che olio;
  4. Ma il fine di essa è amaro come assenzio, Acuto come una spada a due tagli.
  5. I suoi piedi scendono alla morte; I suoi passi fanno capo all’inferno.
  6. I suoi sentieri sono vaganti, senza che essa sappia ove va, Perchè non considera attentamente la via della vita.
  7. Ora dunque, figliuoli, ascoltatemi, E non vi dipartite da’ detti della mia bocca.
  8. Allontana la tua via da essa, E non accostarti all’uscio della sua casa;
  9. Che talora tu non dia il tuo onore agli stranieri, E gli anni tuoi al crudele;
  10. Che talora i forestieri non si sazino delle tue facoltà; E che le tue fatiche non vadano nella casa dello strano;
  11. E che tu non gema alla fine, Quando la tua carne ed il tuo corpo saranno consumati;
  12. E non dica: Come ebbi io in odio l’ammaestramento? E come rigettò il mio cuore la correzione?
  13. E come non ascoltai la voce di quelli che mi ammaestravano, E non inchinai il mio orecchio a quelli che m’insegnavano?
  14. Quasi che sono stato in ogni male, In mezzo della raunanza e della congregazione
  15. Bevi delle acque della tua cisterna, E de’ ruscelli di mezzo della tua fonte.
  16. Spandansi le tue fonti fuori, Ed i ruscelli delle tue acque per le piazze.
  17. Sieno quelle acque a te solo, E a niuno strano teco.
  18. Sia la tua fonte benedetta; E rallegrati della moglie della tua giovanezza.
  19. Siati ella una cerva amorosa, ed una cavriuola graziosa; Inebbrinti le sue mammelle in ogni tempo; Sii del continuo invaghito del suo amore.
  20. E perchè, figliuol mio, t’invaghiresti della straniera, Ed abbracceresti il seno della forestiera?
  21. Conciossiachè le vie dell’uomo sieno davanti agli occhi del Signore, E ch’egli consideri tutti i suoi sentieri.
  22. Le iniquità dell’empio lo prenderanno, Ed egli sarà ritenuto con le funi del suo peccato.
  23. Egli morrà per mancamento di correzione; E andrà errando per la molta sua pazzia