Salmi - Capitolo 107 - Giovanni Diodati Bibbia
- CELEBRATE il Signore; perciocchè egli è buono. Perciocchè la sua benignità dura in eterno.
- Così dicano quelli che sono stati riscattati dal Signore, I quali egli ha riscossi di distretta.
- E li ha raccolti da’ diversi paesi, Dal Levante e dal Ponente; dal Settentrione e dal mare.
- Essi andavano errando per deserti, per cammini di solitudine; Non trovavano città abitata.
- Erano affamati ed assetati; L’anima loro spasimava in loro.
- Ma, avendo gridato al Signore, mentre erano in distretta, Egli li ha tratti fuor delle loro angosce;
- E li ha condotti per diritto cammino, Per andare in città abitata.
- Celebrino adunque appo il Signore la sua benignità, E le sue maraviglie appo i figliuoli degli uomini.
- Perciocchè egli ha saziata l’anima assetata, Ed ha empiuta di beni l’anima affamata
- Così dicano quelli che dimoravano in tenebre ed in ombra di morte, Prigioni, ritenuti in afflizione, e ne’ ferri.
- Perciocchè erano stati ribelli alle parole del Signore, Ed avevano sprezzato il consiglio dell’Altissimo;
- Onde egli aveva abbattuto il cuor loro con affanni, Ed erano caduti; e non vi era alcuno che li soccorresse.
- Ma, avendo gridato al Signore, mentre erano in distretta, Egli li ha salvati dalle loro angosce;
- E li ha tratti fuor delle tenebre, e dell’ombra della morte; Ed ha rotti i lor legami.
- Celebrino adunque appo il Signore la sua benignità, E le sue maraviglie appo i figliuoli degli uomini.
- Perciocchè egli ha rotte le porte di rame, Ed ha spezzate le sbarre di ferro
- Così dicano gli stolti, ch’erano afflitti per li lor misfatti, Ne’ quali camminavano, e per le loro iniquità.
- La cui anima abbominava ogni cibo; Ed erano giunti fino alle porte della morte.
- Ma, avendo gridato al Signore, mentre erano in distretta, Egli li ha salvati dalle loro angosce.
- Egli ha mandata la sua parola, e li ha sanati, E liberati dalle lor malattie mortali.
- Celebrino adunque appo il Signore la sua benignità, E le sue maraviglie appo i figliuoli degli uomini.
- E sacrifichino sacrificii di lode, E raccontino le sue opere con giubilo
- Così dicano quelli che scendono nel mare sopra navi, Che fanno traffico su per le grandi acque.
- Essi veggono le opere del Signore, E le sue maraviglie nel profondo mare.
- Perciocchè, alla sua parola, egli fa levare il vento di tempesta, Il quale alza le onde di esso.
- Salgono al cielo, poi scendono agli abissi; L’anima loro si strugge di male.
- Saltano, e traballano come un ebbro; E perdono tutto il lor senno.
- Ma, gridando al Signore, mentre sono in distretta, Egli li trae fuor delle loro angosce.
- Egli acqueta la tempesta, E le onde loro si fermano.
- Ed essi si rallegrano che sono acquetate; Ed egli li conduce al porto da loro desiderato.
- Celebrino adunque appo il Signore la sua benignità, E le sue maraviglie appo i figliuoli degli uomini.
- Ed esaltinlo nella raunanza del popolo, E laudinlo nel concistoro degli anziani
- Egli riduce i fiumi in deserto, E le vene delle acque in luoghi aridi;
- La terra fertile in salsuggine, Per la malvagità de’ suoi abitanti.
- Egli riduce i deserti in guazzi d’acque. E la terra arida in vene d’acque;
- E fa quivi abitar gli affamati, I quali vi fondano città da abitare.
- E seminano campi, e piantano vigne, Che producono rendita di frutto.
- Ed egli li benedice, e moltiplicano grandemente; Ed egli non iscema i lor bestiami.
- Poi vengono al meno, e sono abbassati Per distretta, per avversità, e per affanni.
- Egli spande lo sprezzo sopra i nobili, E li fa andare errando per luoghi deserti, ove non vi è via alcuna.
- E innalza il bisognoso dalla miseria, E fa che le famiglie moltiplicano a guisa di gregge.
- Gli uomini diritti, veggendo queste cose, si rallegrano; Ma ogni iniquità si tura la bocca.
- Chi è savio? osservi queste cose, E consideri le benignità del Signore