Salmi - Capitolo 92 - Giovanni Diodati Bibbia
- Salmo di cantico per il giorno del sabato. EGLI è una bella cosa di celebrare il Signore, E di salmeggiare al tuo Nome, o Altissimo;
- Di predicare per ogni mattina la tua benignità, E la tua verità tutte le notti;
- In sul decacordo, e in sul saltero; Con canto di voce, giunto alla cetera.
- Perciocchè, o Signore, tu mi hai rallegrato colle tue opere; Io giubilo ne’ fatti delle tue mani.
- Quanto son grandi, o Signore, le tue opere! I tuoi pensamenti son grandemente profondi.
- L’uomo stolto non conosce, E il pazzo non intende questo:
- Che gli empi germogliano come l’erba, E che tutti gli operatori d’iniquità fioriscono, Per perire in eterno.
- Ma tu, o Signore, Sei l’Eccelso in eterno.
- Perciocchè, ecco, i tuoi nemici, o Signore; Perciocchè, ecco, i tuoi nemici periranno; E tutti gli operatori d’iniquità saranno dissipati.
- Ma tu alzerai il mio corno, come quello di un liocorno; Io sarò unto d’olio verdeggiante.
- E l’occhio mio riguarderà i miei nemici; E le mie orecchie udiranno ciò che io desidero de’ maligni Che si levano contro a me.
- Il giusto fiorirà come la palma, Crescerà come il cedro nel Libano.
- Quelli che saran piantati nella Casa del Signore Fioriranno ne’ cortili del nostro Dio.
- Nell’estrema vecchiezza ancor frutteranno, E saranno prosperi e verdeggianti;
- Per predicare che il Signore, la mia Rocca, è diritto; E che non vi è alcuna iniquità in lui