Testamenti

Salmi - Capitolo 109 - Giovanni Diodati Bibbia

  1. Salmo di Davide dato al capo dei Musici. O DIO della mia lode, non tacere;
  2. Perciocchè la bocca dell’empio e la bocca di frode si sono aperte contro a me; Hanno parlato meco con lingua bugiarda;
  3. E mi hanno assediato con parole d’odio; E mi hanno fatta guerra senza cagione.
  4. In vece dell’amore che ho loro portato, mi sono stati avversari; Ed io ho loro renduta preghiera.
  5. Essi mi hanno renduto male per bene, E odio per lo mio amore
  6. Costituisci il maligno sopra lui; E fa’ che Satana gli stia alla destra.
  7. Quando sarà giudicato, esca condannato; E la sua preghiera gli torni in peccato.
  8. Sieno i suoi giorni pochi; Un altro prenda il suo ufficio.
  9. Sieno i suoi figliuoli orfani, E la sua moglie vedova.
  10. E vadano i suoi figliuoli del continuo vagando; E mendichino, ed accattino, uscendo fuor de’ lor casolari.
  11. L’usuraio tenda la rete a tutto ciò ch’egli ha; E rubino gli strani le sue fatiche.
  12. Non siavi alcuno che stenda la sua benignità inverso lui; E non vi sia chi abbia pietà de’ suoi orfani.
  13. Sieno distrutti i suoi discendenti; Sia cancellato il lor nome nella seconda generazione.
  14. Sia ricordata l’iniquità de’ suoi padri appo il Signore; E il peccato di sua madre non sia cancellato.
  15. Sieno que’ peccati del continuo nel cospetto del Signore; E stermini egli d’in su la terra la memoria di essi.
  16. Perciocchè egli non si è ricordato d’usar benignità, Ed ha perseguitato l’uomo povero, ed afflitto, E tribolato di cuore, per ucciderlo.
  17. Poichè egli ha amata la maledizione, vengagli; E poichè non si è compiaciuto nella benedizione, allontanisi ella da lui.
  18. E sia vestito di maledizione, come del suo manto; Ed entri quella come acqua nelle sue interiora, E come olio nelle sue ossa.
  19. Siagli quella a guisa di vestimento, del quale egli sia avvolto; Ed a guisa di cintura, della quale sempre sia cinto.
  20. Tal sia, da parte del Signore, la ricompensa de’ miei avversari, E di quelli che parlano male contro all’anima mia
  21. Ma tu, o Signore Iddio, opera inverso me, per amor del tuo Nome; Liberami, perciocchè la tua benignità è buona.
  22. Perciocchè io sono afflitto, e povero; E il mio cuore è piagato dentro di me.
  23. Io me ne vo, come l’ombra quando dichina; Io sono agitato come una locusta.
  24. Le mie ginocchia vacillano per li miei digiuni; E la mia carne è dimagrata, e non ha più grassezza alcuna.
  25. Ed anche son loro in vituperio; Quando mi veggono, scuotono la testa.
  26. Aiutami, Signore Iddio mio; Salvami secondo la tua benignità.
  27. E sappiano che questo è la tua mano, E che tu, Signore, hai fatto questo.
  28. Essi malediranno, e tu benedirai; Si sono innalzati, ma saran confusi, Ed il tuo servitore si rallegrerà.
  29. Sieno i miei avversari vestiti di vituperio, Ed avvolti della lor vergogna, come di un mantello.
  30. Io celebrerò altamente il Signore colla mia bocca; E lo loderò in mezzo de’ grandi.
  31. Perciocchè egli sta alla destra del povero, Per salvarlo da quelli che lo condannano a morte