Testamenti

Salmi - Capitolo 7 - Giovanni Diodati Bibbia

  1. Siggaion di Davide, il quale egli canto’ al Signore, sopra le parole di Cus Beniaminita SIGNORE Iddio mio, io mi confido in te; Salvami da tutti quelli che mi perseguitano, e riscuotimi;
  2. Che talora il mio nemico non rapisca l’anima mia come un leone; E non la laceri, senza che vi sia alcuno che mi riscuota.
  3. Signore Iddio mio, se ho fatto questo, Se vi è perversità nelle mie mani;
  4. Se ho renduto mal per bene a chi viveva in pace meco Io, che ho riscosso colui che mi era nemico senza cagione,
  5. Perseguiti pure il nemico l’anima mia, e l’aggiunga, E calpesti la vita mia, mettendola per terra; E stanzi la mia gloria nella polvere. Sela.
  6. Levati, Signore, nell’ira tua; Innalzati contro a’ furori de’ miei nemici, E destati in mio favore; tu hai ordinato il giudicio.
  7. E circonditi la raunanza de’ popoli; E torna poi in luogo elevato di sopra ad essa.
  8. Il Signore giudicherà i popoli; Signore, giudicami; Giudica di me secondo la mia giustizia, e la mia integrità.
  9. Deh! venga meno la malvagità de’ malvagi, E stabilisci l’uomo giusto; Conciossiachè tu sii l’Iddio giusto, che provi i cuori e le reni
  10. Il mio scudo è in Dio, Che salva quelli che son diritti di cuore.
  11. Iddio è giusto giudice, E un Dio che si adira ogni giorno.
  12. Se il mio nemico non si converte, egli aguzzerà la sua spada; Già ha teso l’arco suo, e l’ha preparato.
  13. Egli ha apparecchiate arme mortali; Egli adopererà le sue saette contro agli ardenti persecutori.
  14. Ecco, il mio nemico partorisce iniquità; Egli ha conceputo affanno, e partorirà inganno.
  15. Egli ha cavata una fossa, e l’ha affondata; Ma egli stesso è caduto nella fossa ch’egli ha fatta.
  16. Il travaglio ch’egli dà altrui gli ritornerà sopra la testa, E la sua violenza gli scenderà sopra la sommità del capo.
  17. Io loderò il Signore, secondo la sua giustizia; E salmeggerò il Nome del Signore Altissimo