Salmi - Capitolo 48 - Giovanni Diodati Bibbia
- Cantico di Salmo de’ figliuoli di Core. IL Signore è grande, e molto glorioso Nella Città dell’Iddio nostro, nel monte della sua santità.
- Il monte di Sion, il fondo verso il Settentrione, La Città del gran Re È in bella contrada, è la gioia di tutta la terra.
- Iddio è riconosciuto ne’ palazzi di essa, per alta fortezza.
- Perciocchè ecco, i re si erano adunati, Ed erano tutti insieme passati oltre.
- Come prima la videro, furono attoniti, Si smarrirono, si affrettarono a fuggire.
- Tremore li colse quivi; Doglia, come di donna che partorisce.
- Furono rotti come per lo vento orientale Che rompe le navi di Tarsis
- Come avevamo udito, così abbiam veduto, Nella Città del Signor degli eserciti, Nella Città dell’Iddio nostro; Iddio la stabilirà in perpetuo. Sela.
- O Dio, noi abbiamo, chetamente aspettata la tua benignità Dentro al tuo Tempio.
- O Dio, quale è il tuo Nome, Tale è la tua lode, infino all’estremità della terra; La tua destra è piena di giustizia.
- Il monte di Sion si rallegrerà, Le figliuole di Giuda festeggeranno, per li tuoi giudicii.
- Circuite Sion, e andate attorno a lei, Contate le sue torri.
- Ponete mente alle bastie, Mirate l’altezza de’ suoi palazzi; Acciocchè lo raccontiate all’età a venire.
- Perciocchè questo Dio è il nostro Dio in sempiterno; Egli ci guiderà infino alla morte