Testamenti

Salmi - Capitolo 69 - Giovanni Diodati Bibbia

  1. Salmo di Davide, dato al capo de’ Musici, sopra Sosannim. SALVAMI, o Dio; Perciocchè le acque son pervenute infino all’anima.
  2. Io sono affondato in un profondo pantano, Ove non vi è luogo da fermare il piè; Io son giunto alle profondità dell’acqua, e la corrente m’inonda.
  3. Io sono stanco di gridare, io ho la gola asciutta; Gli occhi mi son venuti meno, aspettando l’Iddio mio.
  4. Quelli che mi odiano senza cagione Sono in maggior numero che i capelli del mio capo; Quelli che mi disertano, e che mi sono nemici a torto, si fortificano; Ecco là, io ho renduto ciò che non aveva rapito.
  5. O Dio, tu conosci la mia follia; E le mie colpe non ti sono occulte.
  6. O Signore, Dio degli eserciti, Quelli che sperano in te non sieno confusi per cagion di me; Quelli che ti cercano non sieno svergognati per me, O Dio d’Israele.
  7. Perciocchè per l’amor di te io soffro vituperio; Vergogna mi ha coperta la faccia.
  8. Io son divenuto strano a’ miei fratelli, E forestiere a’ figliuoli di mia madre.
  9. Perciocchè lo zelo della tua Casa mi ha roso; E i vituperii di quelli che ti fanno vituperio mi caggiono addosso.
  10. Io ho pianto, affliggendo l’anima mia col digiuno; Ma ciò mi è tornato in grande obbrobrio.
  11. Ancora ho fatto d’un sacco il mio vestimento; Ma son loro stato in proverbio.
  12. Quelli che seggono nella porta ragionano di me; E le canzoni de’ bevitori di cervogia ne parlano
  13. Ma quant’è a me, o Signore, la mia orazione s’indirizza a te; Egli vi è un tempo di benevolenza; O Dio, per la grandezza della tua benignità, E per la verità della tua salute, rispondimi.
  14. Tirami fuor del pantano, che io non vi affondi, E che io sia riscosso da quelli che mi hanno in odio, Dalle profondità delle acque;
  15. Che la corrente delle acque non m’inondi, E che il gorgo non mi tranghiotta, E che il pozzo non turi sopra me la sua bocca.
  16. Rispondimi, o Signore; perciocchè la tua benignità è buona; Secondo la grandezza delle tue compassioni riguarda verso me.
  17. E non nascondere il tuo volto dal tuo servo; Perciocchè io son distretto; affrettati, rispondimi.
  18. Accostati all’anima mia, riscattala; Riscuotimi, per cagion de’ miei nemici.
  19. Tu conosci il vituperio, l’onta, e la vergogna che mi è fatta; Tutti i miei nemici son davanti a te.
  20. Il vituperio mi ha rotto il cuore, e io son tutto dolente; Ed ho aspettato che alcuno si condolesse meco, ma non vi è stato alcuno; Ed ho aspettati de’ consolatori, ma non ne ho trovati.
  21. Hanno, oltre a ciò, messo del veleno nella mia vivanda; E, nella mia sete, mi hanno dato a bere dell’aceto
  22. Sia la lor mensa un laccio teso davanti a loro; E le lor prosperità sieno loro una trappola.
  23. Gli occhi loro sieno oscurati, sì che non possano vedere; E fa’ loro del continuo vacillare i lombi.
  24. Spandi l’ira tua sopra loro, E colgali l’ardor del tuo cruccio.
  25. Sieno desolati i lor palazzi; Ne’ lor tabernacoli non vi sia alcuno abitatore.
  26. Perciocchè hanno perseguitato colui che tu hai percosso, E fatte le lor favole del dolore di coloro che tu hai feriti.
  27. Aggiugni loro iniquità sopra iniquità; E non abbiano giammai entrata alla tua giustizia.
  28. Sieno cancellati dal libro della vita; E non sieno scritti co’ giusti.
  29. Ora, quant’è a me, io sono afflitto e addolorato; La tua salute, o Dio, mi levi ad alto
  30. Io loderò il Nome di Dio con cantici, E lo magnificherò con lode.
  31. E ciò sarà più accettevole al Signore, che bue, Che giovenco con corna ed unghie.
  32. I mansueti, vedendo ciò, si rallegreranno; Ed il cuor vostro viverà, o voi che cercate Iddio.
  33. Perciocchè il Signore esaudisce i bisognosi, E non isprezza i suoi prigioni.
  34. Lodinlo i cieli e la terra; I mari, e tutto ciò che in essi guizza.
  35. Perciocchè Iddio salverà Sion, ed edificherà le città di Giuda; E coloro vi abiteranno, e possederanno Sion per eredità.
  36. E la progenie de’ suoi servitori l’erederà; E quelli che amano il suo Nome abiteranno in essa