Salmi - Capitolo 108 - Giovanni Diodati Bibbia
- Cantico di Salmo di Davide IL mio cuore è disposto, o Dio, Ed anche la mia gloria; io canterò, e salmeggerò.
- Saltero, e cetera, destati; Io mi risveglierò all’alba.
- Io ti celebrerò fra i popoli, o Signore, E ti salmeggerò fra le nazioni.
- Perciocchè la tua benignità è grande, disopra il cielo; E la tua verità aggiunge infino alle nuvole.
- Innalzati, o Dio, sopra i cieli; Ed innalzisi la tua gloria sopra tutta le terra;
- Acciocchè i tuoi diletti sieno liberati; Salvami colla tua destra, e rispondimi.
- Iddio ha parlato per la sua santità; io trionferò, Io spartirò Sichem, e misurerò la valle di Succot.
- Mio è Galaad, mio è Manasse; Ed Efraim è la forza del mio capo; Giuda è il mio legislatore;
- Moab è la caldaia del mio lavatoio; Io getterò le mie scarpe sopra Edom; Io trionferò della Palestina con voci di allegrezza.
- Chi mi condurrà nella città della fortezza? Chi mi menerà fino in Edom?
- Non sarai desso tu, o Dio, che ci avevi scacciati, E non uscivi più fuori, o Dio, co’ nostri eserciti?
- Dacci aiuto, per uscir di distretta; Perciocchè il soccorso degli uomini è vanità.
- Coll’aiuto di Dio noi faremo prodezze; Ed egli calpesterà i nostri nemici