O Eterno, perché te ne stai lontano? Perché ti nascondi in tempi di avversità?
Lempio nella sua superbia perseguita con violenza il misero; essi saranno presi nelle macchinazioni stesse da loro ideate,
perché lempio si gloria dei desideri dellanima sua, benedice il rapace e disprezza lEterno.
Lempio, nellarroganza del suo volto, non cerca lEterno; tutti i suoi pensieri sono: »DIO non cè«
Le sue vie prosperano in ogni tempo; i tuoi giudizi sono per lui troppo alti, lontani dalla sua portata; egli schernisce tutti i suoi nemici.
Egli dice in cuor suo: »lo non sarò mai smosso; non mi accadrà mai alcun male«.
La sua bocca è piena di maledizioni, di frode e dinganno; sotto la sua lingua vi è perversità e iniquità.
Egli sta in agguato nei villaggi, uccide linnocente in luoghi nascosti, i suoi occhi spiano linfelice.
Egli sta in agguato in luoghi nascosti come il leone nella sua tana, sta in agguato per ghermire il misero; egli ghermisce il misero, attirandolo nella sua rete.
Egli se ne sta quatto e chino, e gli in felici soccombono alla sua forza.
Egli dice nel suo cuore: »Dio dimentica, nasconde la sua faccia, non lo vedrà mai«.
Levati, o Eterno; o Dio, alza la tua mano; non dimenticare i miseri.
Perché lempio disprezza DIO? Egli dice in cuor suo: »Tu non ne chiederai conto«.
Ma tu hai visto, perché tu osservi attentamente la perversità e lafflizione, per poi ripagare con la tua mano; linfelice si rimette a te, tu sei colui che soccorre lorfano.
Spezza il braccio dellempio e del malvagio, se tu ricercherai la sua malvagità, non la troverai piú.
LEterno è re per sempre; le nazioni sono scomparse dalla sua terra.
O Eterno, tu dai ascolto al desiderio degli umili; tu rafforzi il loro cuore, le tue orecchie sono attente,
per far ragione allorfano e allafflitto, affinché luomo fatto di terra smetta dincutere spavento.