Testamenti

Salmi - Capitolo 73 - La Nuova Diodati 1991

  1. Salmo di Asaf. Certamente DIO è buono verso Israele, verso quelli che sono puri di cuore.
  2. Ma quanto a me, quasi inciampavano i miei piedi, e poco mancò che i miei passi sdrucciolassero.
  3. Poiché portavo invidia ai vanagloriosi, vedendo la prosperità dei malvagi.
  4. Perché non vi sono dolori nella loro morte, e il loro corpo è pingue.
  5. Essi non sono tribolati come gli altri mortali, né sono colpiti come gli altri uomini.
  6. Perciò la superbia li cinge come una collana e la violenza li avvolge come una veste.
  7. I loro occhi escono fuori per il grasso e le immaginazioni perverse del loro cuore traboccano.
  8. Essi scherniscono e tremano perfidamente di opprimere, e parlano con arroganza.
  9. Dirigono la loro bocca contro il cielo, e la loro lingua percorre la terra.
  10. Perciò la loro gente si volge da quella parte e beve copiosamente alle loro acque,
  11. e dice: »Come è possibile che DIO sappia ogni cosa e che vi sia conoscenza nell’Altissimo?«.
  12. Ecco, costoro sono empi, eppure essi sono sempre tranquilli ed accrescono le loro ricchezze.
  13. Invano dunque ho purificato il mio cuore e ho lavato le mie mani nell’innocenza.
  14. Poiché sono colpito tutto il giorno e castigato ogni mattina.
  15. Se avessi detto: »Parlerò anch’io cosí«, ecco, avrei rinnegato la generazione dei tuoi figli.
  16. Allora ho cercato di comprendere questo, ma la cosa mi è parsa molto difficile.
  17. Finché sono entrato nel santuario di DIO e ho considerato la fine di costoro.
  18. Certo, tu li metti in luoghi sdrucciolevoli e cosí li fai cadere in rovina.
  19. Come sono distrutti in un momento spazzati via consumati con improvvisi terrori!
  20. Come un sogno al risveglio, cosí tu, o Signore, quando ti risveglierai, disprezzerai la loro vana apparenza.
  21. Quando il mio cuore era inacerbito e mi sentivo trafitto internamente
  22. io ero insensato e senza intendimento; davanti a te ero come una bestia.
  23. Ma pure io sono sempre con te; tu mi hai preso per la mano destra.
  24. Tu mi guiderai col tuo consiglio e poi mi porterai nella gloria.
  25. Chi ho io in cielo fuor di te? E sulla terra io non desidero altri che te.
  26. La mia carne e il mio cuore possono venir meno, ma DIO è la rocca del mio cuore e la mia parte in eterno.
  27. Poiché ecco, quelli che si allontanano da te periranno; tu distruggi tutti quelli che, fornicando, si allontanano da te.
  28. Ma quanto a me, il mio bene è di accostarmi a DIO, io ho fatto del Signore. dell’Eterno, il mio rifugio, per raccontare tutte le opere tue.