Testamenti

Salmi - Capitolo 102 - La Nuova Diodati 1991

  1. Preghiera dell’afflitto mentre è abbattuto ed effonde il suo lamento davanti all’Eterno. O Eterno ascolta la mia preghiera e giunga a te il mio grido.
  2. Non nascondermi il tuo volto nel giorno della mia avversità. Tendi verso di me il tuo orecchio; quando ti invoco affrettati a rispondermi.
  3. Poiché i miei giorni svaniscono come fumo e le mie ossa ardono come un tizzone.
  4. Il mio cuore è percosso e inaridisce come l’erba, e dimentico persino di prendere cibo.
  5. A forza di gemere la mia pelle si attacca alle mie ossa.
  6. Rassomiglio al pellicano del deserto e sono diventato come il gufo dei luoghi desolati.
  7. Sono insonne e sono come il passero solitario sul tetto.
  8. I miei nemici mi scherniscono tutto il giorno; quelli che mi deridono imprecano contro di me.
  9. Poiché mangio cenere come pane e mescolo lacrime a quel che bevo,
  10. Sí, a motivo del tuo sdegno e della tua ira, mi hai sollevato e gettato lontano,
  11. I miei giorni sono come ombra che si allunga, e io inaridisco come erba.
  12. Ma tu, o Eterno, rimani per sempre, e il tuo ricordo dura per ogni età.
  13. Tu ti leverai e avrai compassione di Sion, perché è tempo di usarle misericordia; e il tempo fissato è giunto.
  14. Poiché i tuoi servi hanno affezione alle sue stesse pietre e hanno pietà della sua polvere.
  15. Sí, le nazioni temeranno il nome dell’Eterno e tutti i re della terra la tua gloria,
  16. quando l’Eterno ricostruirà Sion e apparirà nella sua gloria.
  17. Egli ascolterà la preghiera dei derelitti e non disprezzerà la loro supplica.
  18. Questo sarà scritto per la generazione futura, e il popolo che sarà creato loderà l’Eterno,
  19. perché egli guarda dall’alto del suo santuario; dal cielo l’Eterno osserva la terra,
  20. per udire il gemito dei prigionieri, per liberare i condannati a morte;
  21. affinché proclamino in Sion il nome dell’Eterno e la sua lode in Gerusalemme,
  22. quando i popoli e i regni si raduneranno insieme per servire l’Eterno.
  23. Per via egli ha diminuito il mio vigore e ha abbreviato i miei giorni.
  24. Ho detto: »DIO mio, non portarmi via nel mezzo dei miei giorni. I tuoi anni durano per ogni età.
  25. Anticamente tu hai stabilito la terra e i cieli sono opera delle tue mani;
  26. essi periranno, ma tu rimarrai: si logoreranno tutti come un vestito; tu li muterai come una veste ed essi saranno cambiati,
  27. Ma tu sei sempre lo stesso e gli anni tuoi non avranno mai fine.
  28. I figli dei tuoi servi avranno una dimora, e la loro progenie sarà stabile davanti a te«.