Testamenti

Salmi - Capitolo 69 - La Nuova Diodati 1991

  1. Al maestro del coro. Su »I gigli«. Di Davide. Salvami, o DIO, perché le acque sono giunte fino alla gola.
  2. Sono affondato in un profondo pantano e non trovo alcun punto d’Appoggio; sono giunto in acque profonde, e la corrente mi travolge.
  3. Sono stanco di gridare, la mia gola è riarsa; i miei occhi si consumano nell’attesa del mio DIO.
  4. Quelli che mi odiano senza motivo sono piú numerosi dei capelli del mio capo; sono potenti quelli che vorrebbero distruggermi e che mi sono nemici ingiustamente; sono costretto a restituire ciò che non ho rubato.
  5. O DIO, tu conosci la mia follia e le mie colpe non ti sono nascoste.
  6. Non siano confusi per causa mia quelli che sperano in te, o Signore, Eterno degli eserciti; non siano svergognati per causa mia quelli che ti cercano, o DIO d’Israele.
  7. Per amor tuo io soffro vituperio, e la vergogna mi copre la faccia.
  8. sono diventato un estraneo per i miei fratelli e un forestiero per i figli di mia madre.
  9. Poiché lo zelo della tua casa mi ha divorato, e gli oltraggi di chi ti oltraggia sono caduti su di me.
  10. Ho pianto affliggendo l’anima mia col digiuno, ma ciò mi è stato motivo d’infamia.
  11. Ho pure indossato come vestito un sacco, ma sono divenuto per loro un oggetto di scherno.
  12. Quelli che siedono alla porta parlano di me, e sono divenuto la canzone degli ubriaconi.
  13. Ma quanto a me, o Signore, la mia preghiera s’indirizza a te, o Eterno, nel tempo accettevole; per la tua grande misericordia rispondimi, o DIO, nella certezza della tua salvezza.
  14. Tirami fuori dal pantano, perché non vi affondi, e fa’ che sia liberato da quelli che mi odiano e dalle acque profonde.
  15. Non mi sommerga la corrente delle acque, non m’inghiottisca l’abisso e non chiuda il pozzo la sua bocca su di me.
  16. Rispondimi, o Eterno, perché preziosa è la tua benignità; nelle tue grandi compassioni volgiti a me.
  17. Non nascondere il tuo volto dal tuo servo, perché sono nell’angoscia; affrettati a rispondermi.
  18. Avvicinati a me e riscattami; liberami a motivo dei miei nemici.
  19. Tu conosci la mia infamia, la mia vergogna e il mio disonore; i miei nemici sono tutti davanti a te.
  20. L’oltraggio mi ha rotto il cuore e sono tutto dolente; ho aspettato chi mi confortasse, ma invano; ho atteso chi mi consolasse, ma non ci fu alcuno.
  21. Mi hanno invece dato fiele per cibo, e per dissetarmi mi hanno dato da bere dell’aceto
  22. Sia la loro mensa un laccio davanti a loro, e la loro prosperità una trappola.
  23. Si offuschino i loro occhi, cosí che non vedano piú, e fa’ che i loro lombi vacillino continuamente.
  24. Riversa su di loro la tua ira e li raggiunga l’ardore del tuo sdegno.
  25. La loro dimora divenga una desolazione, e piú nessuno abiti nelle loro tende,
  26. perché perseguitano colui che tu hai percosso, e parlano con piacere del dolore di coloro che tu hai ferito.
  27. Aggiungi questa colpa alla loro colpa, e non giungano mai ad aver parte della tua giustizia.
  28. Siano cancellati dal libro della vita e non siano iscritti fra i giusti.
  29. Ora io sono afflitto e addolorato; la tua salvezza, o DIO, mi levi in alto.
  30. Io celebrerò il nome di DIO con un canto, e lo magnificherò con le lodi.
  31. E ciò sarà gradito all’Eterno piú di un bue o di un torello che abbia corna e unghie.
  32. Gli umili vedranno e si rallegreranno; e per voi che cercate DIO, si ravvivi il vostro cuore.
  33. Poiché l’Eterno esaudisce i bisognosi e non disprezza i suoi prigionieri.
  34. Lo lodino i cieli e la terra, i mari e tutto ciò che si muove in essi.
  35. Poiché DIO salverà Sion e riedificherà le città di Giuda, allora essi vi abiteranno e la possederanno.
  36. E la discendenza dei suoi servi ne avrà l’eredità, e quelli che amano il suo nome vi prenderanno dimora.