Testamenti

Salmi - Capitolo 38 - La Nuova Diodati 1991

  1. Salmo di Davide. Per ricordare O Eterno, non sgridarmi nella tua indignazione, e non punirmi nella tua ira.
  2. Poiché le tue frecce mi hanno trafitto, e la tua mano mi schiaccia.
  3. Non c’è nulla di sano nella mia carne, a causa della tua ira; non c’è requie alcuna nelle mie ossa, a causa del mio peccato.
  4. Le mie iniquità infatti superano il mio capo; sono come un grave carico, troppo pesante per me.
  5. Le mie piaghe sono fetide e purulenti per la mia follia.
  6. Sono tutto ricurvo e abbattuto, vado in giro tutto il giorno facendo cordoglio,
  7. perché i miei lombi sono pieni d’infiammazione, e non vi è nulla di sano nella mia carne.
  8. Sono sfinito e contuso; ruggisco per il fremito del mio cuore.
  9. O Signore, ogni mio desiderio è davanti a te, e i miei sospiri non ti sono nascosti.
  10. Il mio cuore palpita, la mia forza mi lascia; la luce stessa dei miei occhi se n’è andata.
  11. I miei amici e i miei compagni stanno lontani dalla mia piaga, e i miei vicini si fermano a distanza.
  12. Quelli che cercano la mia vita mi tendono lacci, e quelli che cercano di farmi del male parlano di rovina e meditano inganni tutto il giorno.
  13. Ma io sono come un sordo che non ode e come un muto che non apre bocca.
  14. Sí, sono come un uomo che non sente, e che non può rispondere con la sua bocca.
  15. Poiché spero in te, o Eterno, tu risponderai, o Signore, DIO mio.
  16. Poiché ho detto: »Non si rallegrino di me, e quando il mio piede vacilla, non s’innalzino contro di me«.
  17. Mentre sono sul punto di cadere e il mio dolore è continuamente davanti a me,
  18. mentre confesso il mio peccato e sono angosciato per la mia colpa,
  19. i miei nemici sono pieni di vita e sono forti, e quelli che mi odiano senza motivo si moltiplicano.
  20. Anche quelli che mi rendono male per bene mi perseguitano, perché seguo il bene.
  21. O Eterno, non abbandonarmi, DIO mio, non allontanarti da me.
  22. Affrettati in mio aiuto, o Signore, mia salvezza,