Giobbe - Capitolo 11 - La Nuova Diodati 1991
- Allora Zofar di Naamath rispose e disse:
- »Una tale moltitudine di parole rimarrà senza risposta? Dovrà un uomo di tante parole aver ragione?
- Le tue chiacchiere faranno tacere la gente? Ti farai beffe senza che alcuno ti svergogni?
- Tu hai detto: »La mia dottrina è pura e sono ineccepibile davanti a te«
- Ma se Dio volesse parlare e aprisse le sue labbra contro di te,
- per rivelarti i segreti della sapienza perché la vera sapienza è multiforme, allora sapresti che Dio dimentica parte della tua colpa.
- Puoi tu scandagliare le profondità di Dio? Puoi tu penetrare la perfezione dellOnnipotente?
- Sono piú alte del cielo: che cosa puoi fare? Sono piú profonde dello Sceol: che cosa puoi sapere?
- La loro misura è piú lunga della terra e piú larga del mare.
- Se Dio passa, imprigiona e riunisce in giudizio, chi glielo può impedire?
- Poiché egli conosce gli uomini falsi; vede liniquità e losserva.
- Luomo stolto diventerà savio, quando il puledro di un onagro diventerà uomo.
- Se tu disponi il tuo cuore e stendi verso di lui le tue mani
- se allontani liniquità che è nelle tue mani e non permetti alla perversità di abitare nelle tue tende,
- allora potrai alzare la tua fronte senza macchia, starai saldo e non avrai paura,
- perché dimenticherai i tuoi affanni li ricorderai come acqua passata;
- la tua vita sarà piú luminosa del mezzodí, anche loscurità per te sarebbe come il mattino.
- Sarai sicuro perché cè speranza; ti guarderai attorno e riposerai al sicuro.
- Ti coricherai senza che nessuno ti spaventi, e molti cercheranno il tuo favore.
- Ma gli occhi degli empi verranno meno; ogni scampo verrà loro a mancare, e la loro speranza sarà lultimo respiro«.