Giobbe - Capitolo 3 - La Nuova Diodati 1991
- Allora Giobbe aprí la bocca e maledisse il giorno della sua nascita.
- Cosí Giobbe prese la parola e disse:
- »Perisca il giorno in cui nacqui e la notte che disse: E stato concepito un maschio!".
- Quel giorno sia tenebre, non se ne curi Dio dallalto, né splenda su di esso la luce!
- Se lo riprendano le tenebre e lombra di morte, si posi su di esso una nube, la tempesta del giorno lo spaventi!
- Quella notte se la prenda loscurità non sia inclusa nei giorni dellanno, non entri nel conto dei mesi!
- Sí, quella notte sia notte sterile, non penetri in essa alcun grido di gioia.
- La maledicano quelli che maledicono il giorno, quelli esperti nellevocare Leviathan.
- Si oscurino le stelle del suo crepuscolo, aspetti la luce, ma non ne abbia alcuna e non veda lo spuntar del giorno
- perché non chiuse la porta del grembo di mia madre e non celò il dolore ai miei occhi.
- Perché non sono morto nel grembo di mia madre? Perché non spirai appena uscito dal suo ventre?
- Perché mai mi hanno accolto le ginocchia, e le mammelle per poppare?
- Sí, ora giacerei tranquillo, dormirei e avrei riposo,
- insieme ai re e ai consiglieri della terra, che si sono costruiti rovine desolate,
- o insieme ai principi che possedevano oro o che riempirono dargento i loro palazzi.
- O perché non sono stato come un aborto nascosto, come bimbi che non hanno mal visto la luce?
- Laggiú i malvagi smettono di tormentare, laggiú riposano gli stanchi.
- Laggiú I prigionieri stanno tranquilli insieme, senza piú sentire la voce dellaguzzino.
- Laggiú ci sono piccoli e grandi, e lo schiavo è libero dal suo padrone.
- Perché dar la luce allinfelice e la vita a chi ha lanima nellamarezza
- i quali aspettano la morte che non viene e la ricercano piú dei tesori nascosti;
- Si rallegrano grandemente ed esultano quando trovano la tomba?
- Perché dar la luce a un uomo la cui via è nascosta, e che Dio ha rinchiuso da ogni parte?
- Invece che prender cibo io sospiro, e I miei gemiti sgorgano come acqua.
- Poiché quel che grandemente temo mi piomba addosso, e ciò che mi spaventa mi succede.
- Non ho tranquillità, non ho quiete non ho riposo, ma mi assale lagitazione«.