Giobbe - Capitolo 21 - La Nuova Diodati 1991
- Allora Giobbe rispose e disse:
- »Ascoltate attentamente ciò che dico, e sia questo il conforto che mi date.
- Abbiate pazienza con me e lasciatemi parlare e, quando avrò parlato, deridetemi pure.
- Mi lamento forse di un uomo? E perché il mio spirito non dovrebbe rattristarsi?
- Guardatemi e stupite, e mettetevi la mano sulla bocca.
- Quando ci penso, ne sono spaventato e la mia carne è presa da un tremito.
- Perché mai vivono gli empi, e perchè invecchiano ed accrescono le loro ricchezze?
- La loro discendenza si afferma insieme ad essi sotto i loro sguardi e i loro rampolli fioriscono sotto i loro occhi.
- Le loro case sono al sicuro, senza spaventi, e la verga di Dio non grava su di loro.
- Il loro toro feconda e non falla, la loro vacca figlia senza abortire.
- Mandano fuori come un gregge i loro piccoli, e i loro figli saltano.
- Cantano al suono di timpano e di cetra e si rallegrano al suono del flauto.
- Trascorrono nel benessere i loro giorni, poi in un momento scendono nello Sceol.
- Eppure dicevano a Dio: »Allontanati da noi, perché non desideriamo affatto conoscere le tue vie.
- Chi è lOnnipotente perché dobbiamo servirlo? Che ci giova inoltre pregarlo?
- Ecco, la loro prosperità non sta forse nelle loro mani? Il consiglio degli empi è ben lontano da me.
- Quante volte si spegne la lampada dei malvagi o la distruzione si abbatte su di loro, le sofferenze che Dio assegna nella sua ira?
- Sono essi come paglia davanti al vento o come pula portata via dalluragano?
- Voi dite che Dio conserva la punizione delliniquità di uno per i suoi figli. Lo ripaghi Dio, perché egli possa capire.
- Veda con i suoi occhi la sua distruzione e beva dellira dellOnnipotente!
- Che cosa glimporta infatti della sua casa dopo la morte, quando il numero dei suoi mesi è compiuto?
- Può qualcuno insegnare a Dio conoscenza, a lui che giudica quelli di lassú?
- Uno muore nel suo pieno vigore, tutto tranquillo e sicuro
- ha i secchi pieni di latte e il midollo delle sue ossa è fresco.
- Un altro invece muore con lanima amareggiata, senza aver mai gustato il bene.
- Ambedue giacciono insieme nella polvere e i vermi li ricoprono.
- Ecco, io conosco i vostri pensieri e i piani con i quali mi vorreste fare violenza
- Infatti voi dite: »Dovè la casa del principe, e dovè la tenda, la dimora dei malvagi?
- Non avete interrogato quelli che viaggiano e non riconoscete i loro segni?
- I malvagi infatti sono risparmiati nel giorno della distruzione e sono portati in salvo nel giorno dellira.
- Chi gli rinfaccia la sua condotta e chi lo ripaga per ciò che ha fatto?
- Egli è portato alla sepoltura e si farà la guardia sulla sua tomba.
- Le zolle della valle gli saranno dolci, tutta la gente lo seguirà, mentre una folla immensa lo precede.
- Come potete dunque consolarmi con parole vane, dato che dalle vostre parole non rimane che falsità?«.