Giobbe - Capitolo 12 - La Nuova Diodati 1991
- Allora Giobbe rispose e disse:
- »Senza dubbio voi siete gente saggia, e la sapienza morirà con voi.
- Ma ho anchio intendimento come voi, e non sono da meno di voi; inoltre chi ignora cose come queste?
- Sono diventato lo zimbello dei miei amici; io, a cui Dio rispondeva, quando lo invocavo; il giusto, lintegro è messo in ridicolo.
- Una lampada, disprezzata nei pensieri di quelli che vivono negli agi, è preparata per coloro i cui piedi vacillano.
- Sono invece tranquille le tende dei ladroni, e sono al sicuro quelli che provocano Dio e quelli che fanno della propria forza un dio.
- Ma interroga ora le bestie e ti istruiranno, gli uccelli del cielo e te lo diranno.
- o parla alla terra, ed essa ti istruirà, e i pesci del mare te lo racconteranno.
- Fra tutte queste creature chi non sa che la mano dellEterno ha fatto questo?
- Egli ha nelle sue mani la vita di ogni cosa vivente e lo spirito di ogni essere umano.
- Lorecchio non esamina forse le parole, come il palato assapora i cibi?
- Nei vecchi si trova la sapienza, e lunghezza di giorni conferisce intendimento.
- Ma in lui risiedono la sapienza e la forza, a lui appartengono il consiglio e lintendimento.
- Ecco, se egli distrugge, nessuno può ricostruire; se imprigiona qualcuno, nessuno gli può aprire.
- Se trattiene le acque, tutto inaridisce; se le lascia andare, sconvolgono la terra.
- Egli possiede forza e sapienza; da lui dipendono chi è ingannato e chi inganna.
- Egli fa camminare scalzi i consiglieri, rende stolti i giudici.
- Scioglie i legami imposti dai re e cinge i loro lombi, con una cintura.
- Fa camminare scalzi i sacerdoti e rovescia i potenti.
- Toglie la parola a quelli in cui si pone fiducia e priva di intendimento i vecchi.
- Versa il disprezzo sui nobili, e allenta la cintura ai forti.
- Palesa le cose profonde nascoste nelle tenebre, e porta alla luce lombra di morte.
- Rende grandi le nazioni e poi le distrugge, estende le nazioni e poi le porta in esilio.
- Toglie il senno ai capi della terra e li fa vagare in solitudini senza strade.
- Brancolano nelle tenebre senza luce, e li fa barcollare come ubriachi«.