Giobbe - Capitolo 20 - La Nuova Diodati 1991
- Allora Zofar di Naamath rispose e disse:
- »Per questo i miei pensieri mi spingono a rispondere, a motivo dellagitazione che sento dentro di me.
- Ho udito un rimprovero che mi disonora, ma il mio spirito mi spinge a rispondere in base al mio intendimento.
- Non sai tu che da sempre, da quando luomo fu posto sulla terra,
- il trionfo dei malvagi dura poco e la gioia degli empi non dura che un istante?
- Anche se la sua grandezza giungesse fino al cielo e il suo capo toccasse le nubi.
- perirà per sempre come il suo sterco; quelli che lhanno visto diranno: »Dovè?«
- Volerà via come un sogno e non si troverà piú; si dileguerà come una visione notturna.
- Locchio che lo guardava, non lo scorgerà piú; anche la sua dimora non lo vedrà piú.
- I suoi figli cercheranno di guadagnarsi il favore dei poveri e le sue mani ristabiliranno la sua ricchezza.
- Il vigore giovanile che gli riempiva le ossa giacerà nella polvere con lui.
- Anche se il male è dolce nella sua bocca se lo nasconde sotto la lingua,
- non tollera di lasciarlo andare ma continua a tenerlo in bocca.
- Il suo cibo però nelle sue viscere si trasforma e diventa un veleno di aspide dentro di lui.
- Egli vomiterà le ricchezze che ha inghiottito; Dio stesso gliele farà uscire dal ventre.
- Ha succhiato veleno di aspide, la lingua di una vipera lo ucciderà.
- Non vedrà piú corsi dacqua né torrenti, che scorrono con miele e burro.
- Restituirà ciò per cui ha faticato senza neppure ingoiarlo; non avrà alcuna gioia dai profitti del suo commercio.
- Poiché ha oppresso e abbandonato il povero, si è impadronito con la forza di una casa che non aveva costruito.
- Poiché la sua ingordigia non ha mai conosciuto requie, egli non salverà nulla delle cose tanto desiderate.
- Nulla sfuggirà alla sua voracità, perciò il suo benessere non durerà.
- Nel colmo della sua abbondanza si troverà in strettezze; la mano di tutti quelli che soffrono si leverà contro di lui.
- Quando starà per riempire il suo ventre. Dio manderà su di lui lardore della sua ira, che pioverà su di lui mentre sta mangiando.
- Egli può sfuggire a unarma di ferro, ma lo trafiggerà un arco di bronzo.
- Si estrae la freccia che esce dal suo corpo, la scintillante punta esce fuori dal suo fiele; i terrori lo assalgono.
- Tenebre totali sono riservate per i suoi tesori, lo consumerà un fuoco non attizzato; quelli lasciati nella sua tenda saranno in angoscia.
- Il cielo rivelerà la sua iniquità e la terra insorgerà contro di lui.
- Le rendite della sua casa saranno rimosse, portate via nel giorno della sua ira.
- Questa è la sorte che DIO riserva alluomo malvagio, leredità che gli è assegnata da Dio«.