Giobbe - Capitolo 40 - La Nuova Diodati 1991
- LEterno continuò a rispondere a Giobbe e disse:
- »Colui che contende con lOnnipotente, vuole forse correggerlo? Colui che rimprovera Dio, risponda a questo«.
- Allora Giobbe rispose allEterno e disse:
- »Ecco, sono cosí meschino, che cosa ti posso rispondere? Mi metto la mano sulla bocca.
- Ho parlato una volta, ma non parlerò più; sí, due volte, ma non aggiungerò altro«.
- LEterno allora rispose a Giobbe di mezzo alla tempesta e disse:
- »Orsú, cingiti i lombi, come un prode, io ti interrogherò e tu mi risponderai.
- Vorresti proprio annullare il mio giudizio, condannare me per giustificare te stesso?
- Hai tu un braccio come quello di Dio e puoi tuonare con una voce pari alla sua?
- Adornati dunque di maestà e di magnificenza e rivestiti di gloria e di splendore.
- Da libero sfogo ai furori della tua ira; guarda a tutti i superbi e abbassali,
- guarda a tutti i superbi e umiliali, e schiaccia i malvagi ovunque si trovino.
- Seppelliscili nella polvere tutti insieme, rinchiudili in luoghi segreti.
- Allora anchio ti loderò, perché la tua destra ti ha dato vittoria.
- Guarda behemoth che ho fatto al pari di te; esso mangia lerba come il bue.
- Ecco, la sua forza è nei suoi fianchi e la sua potenza nei muscoli del suo ventre.
- Fa oscillare la sua coda, come un cedro; i nervi delle sue cosce sono saldamente intrecciati.
- Le sue ossa sono come tubi di bronzo, le sue ossa come sbarre di ferro.
- Esso è la prima delle opere di Dio, solo colui che lo fece può avvicinarsi a lui con la sua spada.
- Benché i monti producono cibo per lui, e là tutte le bestie dei campi si divertano,
- Si sdraia sotto le piante di loto, in luoghi nascosti dei canneti e delle paludi.
- Le piante di loto lo coprono con la loro ombra, i salici del torrente, lo circondano.
- Il fiume può straripare, ma egli non ha paura; è sicuro di sé, anche se il Giordano dovesse avventarsi contro la sua stessa bocca.
- Chi mai potrà prenderlo per gli occhi o forargli le narici con uncini?