Giobbe - Capitolo 16 - La Nuova Diodati 1991
- Allora Giobbe rispose e disse:
- »Di cose come queste ne ho udite tante! Siete tutti dei consolatori molesti!
- Quando finiranno i vostri discorsi vuoti? O che cosa ti spinge a rispondere?
- Anchio potrei parlare come voi, se foste al mio posto, potrei mettere assieme parole contro di voi scuotendo il mio capo contro di voi.
- Ma vi incoraggerei con la mia bocca e il conforto delle mie labbra allevierebbe il vostro dolore.
- Se parlo il mio dolore non è alleviato: se cesso di parlare, che sollievo ne ho?
- Ora però egli mi ha ridotto allo stremo delle forze. Tu hai devastato lintera mia famiglia
- mi hai coperto di rughe e questo testimonia contro di me, la mia magrezza si leva e testimonia contro di me.
- La sua ira mi dilania e mi perseguita, digrigna i denti contro di me. Il mio nemico aguzza il suo sguardo su di me.
- Spalancando la loro bocca contro di me, mi percuotono con disprezzo sulle guance, si radunano assieme contro di me.
- Dio mi ha dato in balìa degli empi, mi ha consegnato nelle mani dei malvagi.
- Vivevo tranquillo ma egli mi ha distrutto, mi ha preso per il collo e mi ha fatto a pezzi, e ha fatto di me il suo bersaglio.
- I suoi arcieri mi circondano da ogni parte, mi trafigge i reni senza pietà, versa a terra il mio fiele.
- Egli mi assale ripetutamente con violenza, mi si avventa contro come un guerriero.
- Ho cucito un cilicio, sulla mia pelle, ho abbassato la mia fronte nella polvere.
- Il mio viso è rosso per il pianto, e sulle mie palpebre si posa lombra di morte
- anche se non cè alcuna violenza nelle mie mani e la mia preghiera e pura.
- O terra, non coprire il mio sangue, e il mio grido non trovi alcun luogo di riposo.
- Già fin dora, ecco, il mio testimone è in cielo, il mio garante è in alto.
- I miei amici mi deridono, ma i miei occhi versano lacrime davanti a Dio.
- Possa egli sostenere le ragioni delluomo presso Dio, come fa un uomo con il suo vicino.
- Passeranno infatti pochi anni ancora, e me ne andrò quindi per una via senza piú ritorno«.