Testamenti

Giobbe - Capitolo 42 - La Nuova Diodati 1991

  1. Allora Giobbe rispose all’Eterno e disse:
  2. »Riconosco che puoi tutto, e che nessun tuo disegno può essere impedito.
  3. Chi è colui che offusca il tuo consiglio senza intendimento? Per questo ho detto cose che non comprendevo, cose troppo alte per me che non conoscevo.
  4. Deh, ascolta, e io parlerò; io ti interrogherò e tu mi risponderai.
  5. Il mio orecchio aveva sentito parlare di te, ma ora il mio occhio ti vede.
  6. Perciò provo disgusto nei miei confronti e mi pento sulla polvere e sulla cenere«.
  7. Ora, dopo che l’Eterno ebbe rivolto queste parole a Giobbe, l’Eterno disse a Elifaz di Teman: »La mia ira si è accesa contro te e contro i tuoi due amici, perché non avete parlato di me rettamente, come ha fatto il mio servo Giobbe.
  8. Ora dunque prendete con voi sette tori e sette montoni, andate dal mio servo Giobbe e offrite un olocausto per voi stessi. Il mio servo Giobbe pregherà per voi; e cosí per riguardo a lui non vi tratterò secondo la vostra follia, perché non avete parlato di me rettamente come ha fatto il mio servo Giobbe«.
  9. Elifaz di Teman e Bildad di Shuah e Tsofar di Naamath andarono e fecero come l’Eterno aveva loro ordinato; e l’Eterno ebbe riguardo a Giobbe.
  10. Quando Giobbe ebbe pregato per i suoi amici, l’Eterno lo ristabilí nel precedente stato; cosí l’Eterno rese a Giobbe il doppio di tutto ciò che aveva posseduto.
  11. Tutti i suoi fratelli, tutte le sue sorelle e tutti i suoi conoscenti di prima vennero a trovarlo, mangiarono con lui in casa sua; essi lo confortarono e lo consolarono di tutte le avversità che l’Eterno aveva mandato su di lui; quindi ognuno di essi gli diede un pezzo d’argento e un anello d’oro.
  12. Ora l’Eterno benedisse gli ultimi anni di Giobbe piú dei primi, perché egli ebbe quattordicimila pecore, seimila cammelli, mille paia di buoi e mille asine.
  13. Ebbe pure sette figli e tre figlie;
  14. e chiamò la prima Jemimah, la seconda Ketsiah e la terza Keren-Happuk.
  15. In tutto il paese non c’erano donne cosí belle come le figlie di Giobbe; e il padre assegnò loro una eredità tra i loro fratelli.
  16. Dopo questo Giobbe visse centoquarant’anni e vide i suoi figli e i figli dei suoi figli per quattro generazioni.
  17. Poi Giobbe morí vecchio e sazio di giorni.