Giobbe - Capitolo 33 - La Nuova Diodati 1991
- »Ora dunque, Giobbe, ascolta ciò che ho da dire e porgi orecchio a tutte le mie parole!
- Ecco, io apro la bocca e la mia lingua parla nella mia bocca.
- Le mie parole vengono da un cuore retto, le mie labbra proferiranno pura conoscenza.
- Lo Spirito di Dio mi ha fatto e il soffio dellOnnipotente mi dà la vita,
- Se puoi, rispondimi; preparati pure a difendere le tue posizioni.
- Ecco, io sono uguale a te davanti a Dio; anchio sono stato formato dallargilla.
- Ecco, nessuna paura di me ti dovrebbe spaventare, e la mia mano non graverà su di te.
- Tu però hai detto alle mie orecchie, e ho udito il suono delle tue parole, che dicevano:
- "Io sono puro, senza peccato, sono innocente, non cè in me alcuna colpa.
- Ma Dio trova contro di me motivi di ostilità e mi considera suo nemico.
- pone i miei piedi nei ceppi e osserva tutti i miei passi".
- Ebbene, io ti dico che in questo non hai ragione, perché Dio è piú grande delluomo.
- Perché contendi con lui, dato che egli non rende conto di alcuno dei suoi atti?
- Dio infatti parla in un modo o nellaltro, ma luomo non ci bada:
- in un sogno, in una visione notturna, quando un sonno profondo cade sui mortali, quando stanno assopiti sui loro letti.
- Allora egli apre le orecchie degli uomini e sigilla gli ammonimenti che dà loro.
- per distogliere luomo dalle sue azioni e tener luomo lontano dalla superbia.
- per scampare la sua anima dalla fossa e impedire che la sua vita perisca per la spada.
- Luomo è pure ammonito con il dolore sul suo letto e con il tormento incessante nelle sue ossa.
- sí da aver nausea del pane e persino dei cibi più squisiti.
- La carne si consuma a vista docchio, mentre le sue ossa, che prima non si vedevano, spuntano fuori;
- cosí la sua anima si avvicina alla fossa e la sua vita a quelli che danno la morte.
- Ma se presso a lui vi è un angelo, un interprete, uno solo fra mille, che mostri alluomo il suo dovere.
- Dio ha pietà di lui e dice: »risparmialo dallo scendere nella fossa; ho trovato il riscatto per lui«
- Allora la sua carne diventerà piú fresca che nella, sua fanciullezza ed egli tornerà ai giorni della sua giovinezza.
- Supplicherà Dio, troverà grazia presso di lui e potrà contemplare il suo volto con giubilo, perché Dio avrà ristabilito luomo nella sua giustizia.
- Rivolgendosi alla gente dirà: »ho peccato e violato la giustizia, e non sono stato punito come meritavo.
- Dio ha riscattato la mia anima, perché non scendesse nella fossa e la mia vita può vedere la luce".
- Ecco. Dio fa tutto questo due volte, tre volte con luomo.
- per scampare la sua anima dalla fossa e per illuminarlo con la luce della vita.
- Sta attento, Giobbe, ascoltami; sta in silenzio, e io parlerò.
- Se hai qualcosa da dire, rispondimi, parla, perché vorrei poterti dar ragione.
- Se no, ascoltami; taci, e io ti insegnerò la sapienza«.