Giobbe - Capitolo 27 - La Nuova Diodati 1991
- Giobbe riprese il suo discorso e é disse:
- »Come vive Dio che mi ha privato del mio diritto, e lOnnipotente che mi ha amareggiato lanima,
- finché ci sarà in me un soffio di vita, e il soffio di Dio nelle mie narici,
- le mie labbra non diranno alcuna cattiveria né la mia lingua proferirà alcuna falsità.
- Lungi da me ammettere che voi avete ragione; fino allultimo respiro non rinunzierò alla mia integrità.
- Rimarrò saldo nella mia giustizia, senza cedere; il cuore non mi rimprovera uno solo dei miei giorni.
- Il mio nemico sia come il malvagio, e chi si leva contro di me come lingiusto.
- Quale speranza infatti può avere lempio anche se riesce a fare guadagni quando Dio gli toglie la vita?
- Ascolterà Dio il suo grido, quando verrà su di lui la sventura?
- Porrà forse il suo diletto nellOnnipotente e invocherà Dio in ogni tempo?
- Vi darò insegnamenti sulla potenza di Dio, non vi nasconderò i disegni dellOnnipotente.
- Ma voi tutti avete osservato queste cose, perché dunque vi comportate in modo cosí vano?
- Questa è la sorte che Dio riserva al malvagio, leredità che i violenti ricevono dallOnnipotente.
- Se ha un gran numero di figli, sono destinati alla spada, e i suoi discendenti non avranno pane per saziarsi.
- I sopravvissuti dopo di lui saranno sepolti dalla morte, e le loro vedove non piangeranno.
- Se ammassa argento come polvere e accumula vestiti come fango,
- egli li accumula, ma li indosserà il giusto, e largento lo spartirà linnocente.
- Egli costruisce la sua casa come una tarma, come un capanno fatto da un guardiano.
- Il ricco si corica, ma non sarà riunito ai suoi; apre gli occhi e non è piú.
- Terrori lo sorprendono come acque; nel cuore della notte un uragano lo rapisce furtivamente.
- Il vento orientale lo porta via e se ne va, lo spazza via come un turbine dal suo posto.
- Esso gli si scaglia contro senza pietà, mentre egli cerca disperatamente di sfuggire alla sua mano,
- la gente batte beffardamente le mani nei suoi confronti e fischia dietro a lui dal suo posto«.